Stasera, alle ore 19.00 il parco di Villa Fabbricotti ospiterà l’appuntamento di “Leggermente: incontri letterari” dedicato al nuovo libro di Franco Arminio.
La presentazione del libro di Franco Arminio
Franco Arminio presenterà il suo libro “Lettera a chi non c’era”, edito da Bompiani. La raccolta parte dai luoghi dell’autore e allarga lo sguardo per rievocare i vari terremoti e le disgrazie avvenute in Italia, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi.
L’autore Franco Arminio di “Lettera a chi non c’era” sarà introdotto dal poeta Paolo Cosci.

Note su “Lettera a chi non c’era”
Il terremoto del 1980 in Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione e la ricostruzione, che produsse tanti guasti ma non ha portato via l’antica grazia di quei luoghi.
Gli altri terremoti italiani, da quello di Messina e Avezzano ai più recenti dell’Emilia, dell’Aquila e delle Marche. In mezzo tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana.
Questo libro è al tempo stesso un promemoria della nostra fragilità, di tutte le volte in cui la Terra ci ha ricordato che siamo piccoli quanto formiche sul suo grande dorso e un appello rivolto a chi viaggia distratto attraverso le persone ed i luoghi.
“Quello che è accaduto non è frutto del caso o di una congiura, non riguarda solo chi è morto o i suoi familiari, riguarda noi e i nostri figli, riguarda soprattutto chi non c’era”.
Franco Arminio con “Lettera a chi non c’era” chiede con ardore alla letteratura di diventare testimonianza. Ci ricorda che l’ascolto e l’attenzione alle parole sono il primo passo per ricostruire la speranza.
Franco Arminio
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia (Avellino). Collabora con il Corriere della sera, Il manifesto e il Fatto Quotidiano. Si definisce “paesologo”, è documentarista e promotore di battaglie civili. Viaggia e scrive, in cerca di meraviglie e in difesa dei piccoli paesi. Costituisce un punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Nel 2009 è stato candidato al Premio Napoli.
Roberto Saviano ha descritto Franco Arminio come “uno dei poeti più importanti di questo Paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto dell’Aquila e ciò che ha generato”, citando un suo passo: «Venticinque anni dopo il terremoto dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno».
Info sugli incontri di “Leggermente: incontri letterari”
La partecipazione agli eventi si svolgerà su prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite: https://leggermente.eventbrite.it/
Per chiedere informazioni chiamare il numero 0586/894563 dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 – 19.00. Sabato e Domenica invece ci si può rivolgere al numero 0586/824552 sempre dalle 10.00 alle 19.00.