Terremoto in casa amaranto alla vigilia della trasferta di Cantù
La crisi della Libertas fa una vittima: è il presidente Roberto Consigli che in una appassionata e lunga lettera al Cda della società di Via Pera e alla Fondazione Libertas, rimette il proprio mandato. La firma delle dimissioni è arrivata nel primo pomeriggio dopo alcune ore che per l’ormai ex numero 1 della LL devono essere state sofferte. Se ne va quindi il Presidente della rinascita, sotto la cui guida la Libertas è tornata in serie A dopo oltre 30 anni. Il suo mandato è durato un lustro, nel quale la società ha scalato le categorie. Gli scarsi risultati dell’ultimo periodo, però, devono aver prodotto qualche frizione all’interno del sodalizio amaranto. Consigli, infatti, nella lettera che pubblichiamo qui sotto, lascia intendere che la sua non è stata una decisione spontanea. L’ex Presidente amaranto ha ringraziato i tifosi, Andreazza, le bandiere libertassine Fantoni, Fratto, Forti e Ricci e anche i dirigenti Morelli, Brandolini e Mannucchi.
Questo il testo della lettera di Roberto Consigli
“Durante la seduta di lunedì pomeriggio ho appreso l’intenzione del consiglio della Fondazione di revocare il mandato al sottoscritto quale presidente del club. Lungi da me l’idea di voler abbandonare la presidenza prima di aver portato a termine le necessarie azioni per il rafforzamento della squadra e più in generale la guida gestionale del consiglio di amministrazione della società prima della fine della stagione, tuttavia prendendo atto della posizione della Fondazione, espressa nel consiglio di ieri, per senso di responsabilità verso il club con la presente rimetto il mandato da presidente del club, augurando ogni bene ed ogni fortuna a questo glorioso club, per il quale ho avuto la fortuna di ricoprire questa carica per 5 anni bellissimi nei quali siamo cresciuti passando dalla serie C alla serie A2 ed un movimento di migliaia di famiglie di appassionati non solo nella nostra città ma in tutta Italia, tanto da richiamare testate nazionali e registi di film e serie TV. lo non mi sono perso un istante di questo viaggio bellissimo, accompagnando la squadra sempre e ovunque”.
Ringrazio voi consiglieri, quelli presenti, ma anche tutti quelli dei consigli passati, per il supporto ed il lavoro animato sempre da passione e spirito di servizio che ha consentito di raggiungere risultati incredibili culminati con la promozione in serie A2, ma mi piace ricordare anche i successi meno visibili relativi all’inclusione, come il lancio del baskin nella nostra città in collaborazione con il liceo Cecioni, la promozione delle audiodescrizioni per gli ipovedenti, che hanno avvicinato tutti al nostro sport ed al mondo Libertas in particolare. Ringrazio i soci che mi hanno supportato ed incoraggiato. Gli amici sponsor che questa maglia hanno colorata con i loro loghi rendendo il progetto sostenibile. Ringrazio giocatori, allenatori e dirigenti presenti e passati di questi anni, che hanno trasformato in realtà i nostri sogni da far vivere a tanti bambini libertassini, che non conoscevano l’epopea della Libertas e domani ne saranno i protagonisti”.
“Ringrazio in particolare Marco Andreazza, che è sceso da Montebelluna una mattina di gennaio dopo una chiamata la sera prima a mezzanotte e non solo ha riportato dopo 35 anni la Libertas in A2, ma le ha dato un progetto tecnico solido negli anni. Ringrazio il capitano Tommaso Fantoni, che sono andato personalmente a prendere a Ferrara in una giornata calda e uggiosa di luglio di 3 anni fa, ci siamo promessi in 2 anni di alzare una coppa e lo abbiamo fatto, e quello prima di lui Francesco Forti, che scappato da Crema dove scoppiava il Covid per far partorire la moglie a Livorno e diventare il capitano della Libertas prima ancora di sapere che campionato avremmo disputato, per poi essere protagonista di 3 stagioni di B indimenticabili. Ringrazio Amos Ricci e Francesco Fratto, perché sono due giocatori che ho scelto personalmente e la loro grinta è stata la mia ogni giorno che ho lavorato per Libertas. Ringrazio le persone che mi sono state più vicine in società fino alla fine: Gianluca Mannucchi, Filippo Brandolini e Gianfranco Morelli. Ringrazio le persone che mi hanno incoraggiato e sostenuto dall’esterno, in particolare Walter De Raffaele, che non accontentandosi dei suoi personali successi sportivi, ha creduto in me e nel nostro progetto per amore della maglia indossata da ragazzino. Ringrazio soprattutto tutti i tifosi della Libertas per il supporto incessante in ogni angolo d’Italia e l’amore incondizionato e senza eguali per la maglia amaranto con la doppia Elle. Tutto quello che siamo stati, che siamo, che saremo é solo vostro! Forza Libertas!”.