Marchese segna e poi si fa espellere, ma gli Amaranto resistono. Vittoria per Protti
Quante emozioni all’Armando Picchi per il ritorno del Livorno tra i professionisti dopo quattro anni e mezzo! La più struggente è il saluto a Igor Protti che prima della partita ha fatto un giro di campo per ricevere l’abbraccio quasi fisico della sua gente impegnata al suo fianco nella lotta contro la malattia. E’ proprio il Signore delle Reti, insieme a Cristiano Lucarelli a dare il calcio d’inizio ai campionati professionistici italiani.
La Curva Nord, gremita ordina 1’ di silenzio per le vittime del genocidio palestinese. Poi c’è la partita. La fa la Ternana per larghi tratti. Le Fere, disposte come il Livorno con il 3-4-2-1 presidiano la metà campo amaranto, mantengono un prolungato possesso palla, ma non si rendono quasi mai pericolosi. Il Livorno soffre. Dà la sensazione di essere meno sfrontato e sicuro dei dirimpettai (freschi di eliminazione in finale dei playoff per mano del Pescara, mentre – conviene ricordarlo – gli amaranto sono una matricola). Sicché soffre, ma non cede. Il Livorno si scuote solo negli ultimi 10’. Al 42’ Panaioli segna di testa su azione di calcio d’angolo, ma a gioco fermo perché l’arbitro aveva nel frattempo ravvisato un fallo in attacco di Mawete.
Al 44’ la prima vera occasione da rete capita sui piedi dello stesso Mawete che chiude il suo inserimento sulla destra cercando Dionisi anziché la conclusione. La Ternana si salva in angolo sui cui sviluppi si accende una mischia risolta dalle Fere.
Nella ripresa Il Livorno parte molto bene. Al 3’ segna. Combinazione Hamlili, Dionisi, Marchese. Il 95 scaraventa in porta dal centro dell’area di rigore, ma c’è suspence perché la Ternana fa ricorso all’FVS (Var a richiesta) e trascorrono altri 3’ prima che l’arbitro Gianquinto di Parma convalidi.
La Ternana prova a reagire, ma il primo squillo arriva solo al 27’ con un diagonale sbilenco di Ferrante che con il destro non inquadra lo specchio della porta.
Al 33’ però c’è la svolta della partita: la Ternana pizzica un fallo (impercettibile) di Marchesi ai danni di un avversario e l’ex Giana Erminio viene espulso. Il Livorno è costretto a fare le barricate. Al 35’ calcio di punizione di Romeo dai 20 metri. E’ plastica la parata di Seghetti.
Al 43’ ci prova di controbalzo Vallocchia, ma la palla si perde – alta – nella notte livornese. Nel finale la Ternana attacca a pieno organico. L’arbitro concede 9’ di recupero (ci stavano) che poi diventano 11 e mezzo. Il fortino amaranto resiste e alla fine è grande festa. Bentornato tra i Professionisti, Vecchio Cuore Amaranto !
LIVORNO-TERNANA 1-0
LIVORNO (3-4-2-1): Seghetti; Noce, Baldi (35’st Biondi), Gentile (1’st Ghezzi); Mawete (48’st Bonassi), Welbeck, Hamlili, Antoni; Marchesi, Panaioli (49’st Panattoni); Dionisi (15’st Malva). A disp.: Tani, Ciobanu, Arcuri, Monacci, Calvosa, Di Carmine, Marinari, Capparella, Rossetti. All.: Formisano.
TERNANA (3-4-2-1): Vitali; Maestrelli (22’st Rovaglia), Capuano (22’st Loiacono), Martella; Donati, McJannet (40’st Kerrigan), Vallocchia, Tito; Romeo (41’st Turella), Orellana (23’st Tripi); Ferrante. A disp.: Morlupo, Franchi, Longoni, Valenti, Fulga, Biondini, Coltorti, Bruti, Proietti. All.: Liverani.
ARBITRO: Gianquinto di Parma (Gentile-Della Mea; Maccarini). Operatore FVS: Ingenito.
RETI: 3’st Marchesi.
NOTE: spettatori 7mila circa; espulso al 33’st Marchesi; ammoniti: Mawete, Ferrante, Welbeck; angoli 3-7; rec.: 3’pt; 11’st.
Foto Novi Us Livorno 1915











