di Daniele Marzi
Il Campobasso torna all’Ardenza dopo oltre 43 anni, in un momento diametralmente opposto a quello che stanno vivendo gli amaranto. I molisani di Luciano Zauri vengono da due successi consecutivi. Dopo il devastante 4-0 inferto al Pontedera al “Mannucci”, anche il Gubbio di Mimmo Di Carlo ha pagato dazio contro i rossoblù, ma solo dopo essere rimasto in dieci per 40’ e incassando il gol del definitivo 2-0 nel lunghissimo recupero. Va anche detto che gli umbri, prima di capitolare, avevano sfiorato più volte l’1-1 nonostante l’inferiorità. Il Campobasso ha però saputo reggere l’urto, conquistando un successo che lo ha rilanciato a ridosso delle battistrada.
Venendo al Livorno, l’impegno di sabato 27 alle 15 si preannuncia difficile. Dopo il brodino di Sestri Levante, contro un Bra oggettivamente scarso, è indispensabile un altro tipo di prestazione. Martedì sera dal punto di vista del gioco si è visto poco o niente mentre qualche progresso è stato fatto per concentrazione e applicazione in campo. Ma non può e non deve bastare. Per fare un campionato in linea con le ambizioni occorre ben altro. In settimana, si sono spese molte parole e considerazioni fuori dal contesto amaranto. Società e squadra – escluse le dichiarazioni post-partita del tecnico – sono state invece in silenzio e, come preannunciato, non c’è stata neppure la consueta conferenza stampa pre-gara. La tensione è palpabile.
Il match contro il Campobasso è un autentico spartiacque per il campionato amaranto. Un risultato, e ancor più una prestazione positiva, potrebbero sgombrare definitivamente le nubi che stazionano sulla panchina di Formisano. In caso contrario, per il tecnico napoletano, l’esonero sarebbe pressoché certo. Dall’infermeria giungono notizie confortanti sulla situazione di Di Carmine e anche su quella di Salvatore Monaco. Due pedine d’esperienza che sarebbe fondamentale poter avere a disposizione in una partita complicata. Vedremo quali saranno le scelte dell’allenatore, che potrebbe confermare lo schieramento vittorioso contro il Bra, cambiando qualche pedina.
Dall’altra parte, Zauri ha sempre schierato la sua squadra con un 4-3-3 spregiudicato. Lo farà senz’altro anche per la gara dell’Armando Picchi, con l’intento di proseguire la risalita dopo un inizio di campionato balbettante. Osservati speciali gli attaccanti Leonetti (4 gol), Bifulco e Magnaghi che ha trascorsi importanti con Lucchese e Pontedera. Tutta la squadra però appare solida e organizzata. Per far risultato servirà certamente un Livorno migliore. Dando uno sguardo al passato, i precedenti tra Livorno e Campobasso sono 8 in totale (tutti in terza serie) con due successi a testa e quattro pareggi. La vittoria amaranto manca dal 18 maggio 1980 (1-0 all’Ardenza con gol di Barducci. Era il Livorno di Burgnich che la domenica successiva perse a Foggia (2-0) il treno decisivo per il ritorno in B… Un’era geologica fa.
Tornando al presente, sono attesi in tribuna come contro l’Ascoli anche Cristiano e Alessandro Lucarelli. Spettatori interessati come il restante pubblico di fede amaranto, che merita decisamente qualcosa di diverso rispetto alle ultime prestazioni.








