Buona prestazione degli Amaranto a cui è mancata la zampata vincente
Peccato. Il Livorno con il quotato Campobasso avrebbe meritato la vittoria, ma non è andato oltre uno striminzito 0a0 con il Campobasso arrivato all’Ardenza con le credenziali della squadra ambiziosa. E invece – baldo e fiero – il Livorno ha fatto la partita eccezion fatta per gli ultimi venti minuti del primo tempo nei quali i Rossoblù hanno mantenuto uno sterile possesso palla. Amaranto di certo più pimpanti rispetto alle ultime uscite. Quella di Formisano è parsa un’altra squadra rispetto a quella – imbarazzante – vista all’Ardenza una settimana fa con l’Ascoli e a quella – bruttina – di martedì a Sestri Levante con il Bra. Il tecnico campano se la gioca con Dionisi vertice alto e con la cintura di sicurezza del centrocampo composta da Hamlili e Welbeck. Il primo pensiero – di auguri di compleanno – è per l’immenso Igor Protti, incoraggiato nella sua battaglia contro la malattia con uno striscione di quaranta metri: “Tanti auguri a te che ci hai fatto sognare. Forza grande re. Non mollare”. Poi la partita presa subito in mano dal Livorno che ha costruito numerose palle gol nei primissimi minuti.
La cronaca: 2’ Livorno vicinissimo al gol. Percussione di Noce, tocco per Cioffi che da due metri spara addosso a Tantalocchi sulla cui respinta Dionisi alza incredibilmente il tap in a porta sguarnita. Insiste al Livorno. Al 6’ c’è una sorta di rigore in movimento di Dionisi. Palla fuori di una spanna rispetto al palo di destra di Tantalocchi. Ancora e solo Livorno. 9’: botta al volo di sinistro di Biondi. La palla esce lenta e Tantalocchi si distende e respinge con un volo ad uso e consumo dei fotografi. Squillo Campobasso al 23’: cross proveniente dalla sinistra, stacco di Cristallo e palla che sibila vicino al palo sinistro di Ciobanu. E’ il segnalo che il vento della partita è cambiato. E infatti il Campobasso prende campo ed inizia ad attaccare anche se senza costruire clamorose palle gol. L’occasione, quella vera ce l’ha sul piede Panaioli (entrato al posto dell’acciaccato Marchesi) che da due metri in estirada alza incredibilmente sopra la traversa al tramonto della prima frazione.
Ripresa: il Livorno parte bene come nella prima frazione. Al 5’ c’è una chance per Dionisi che di testa manda sul fondo. All’8’ ci prova Biondi dalla distanza. Palla fuori bersaglio. Al 20’ un destro al giro di Panaioli impegna Tantalocchi in una respinta a terra complicata. Al 36’ Biondi nel cuore dell’area di rigore ospite alza sopra la traversa. Nel finale non accade più nulla e va pure bene così, perché quando non si riesce a vincere, è opportuno non perdere e in giornate come questa la beffa può essere dietro l’angolo.
Foto Us Livorno 1915- Novi
Livorno (4-2-3-1): Ciobanu; Ghezzi, Noce, Baldi, Antoni; Welbeck (85′ Odjer), Hamlili; Biondi (85′ Mawete), Marchesi (36′ Panaioli), Cioffi (66′ Peralta); Dionisi (66′ Di Carmine). A disposizione; Tani, Gentile, Haveri, Nwachukwu, Calvosa, Monaco,Marinari, Malva, Panattoni. All. Formisano
Campobasso (4-3-3): Tantalocchi; Cristallo, Papini, Celesia, Pierno (72′ Martina); Gargiulo, Cerretelli (60′ Serra), Gala (88′ Lombari); Bifulco, Magnaghi (72′ Padula), Leonetti (60′ Di Livio). A disposizione: Rizzo, Muzi, Lanza, Nocerino, Rianna, Parisi, Lancini, Ravaglioli. All. Zauri
Arbitro: Matteo Dini di Città di Castello
Note: angoli 2-0; ammonito Pierno; recupero 2+5 spettatori 3.3.51









