di Daniele Marzi
Tra le voci sulle presunte trattative societarie, fantasiose o reali che siano, il Livorno torna in campo nell’anticipo dell’ottava giornata del girone B di Serie C. A Piancastagnaio (fischio d’inizio alle 20.30), terreno ormai divenuto una frequentazione abituale nelle ultime stagioni, la squadra di Formisano affronta un’altra tappa cruciale per definire la propria identità.
Contro la Pianese, reduce dal prestigioso successo del “Curi” contro il Perugia di Piero Braglia, gli amaranto vogliono proseguire la loro striscia positiva e, possibilmente, conquistare un successo che – contro gli amiatini – non è mai arrivato nei cinque precedenti, né in casa né in trasferta. Tutti gli scontri risalgono alla Serie D: due successi bianconeri nella stagione 2022/23 (3-0 in campionato e 3-1 in semifinale playoff) e tre pareggi (due all’Ardenza e uno a Piancastagnaio).
Sarà una gara importante non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra – in ripresa dopo la buona prova contro il Campobasso – e dell’ambiente amaranto. Partita non banale neppure per il tecnico Alessandro Formisano, che proprio sull’Amiata, l’anno scorso, ha conquistato i playoff prima di essere eliminato dal Pescara poi promosso in Serie B. Con la società del presidente Sani, Formisano ha fatto molto bene, tanto da attirare le attenzioni del Livorno. Per lui, dunque, non sarà una partita come le altre.
Probabilmente non lo sarà neppure per l’allenatore della Pianese, Alessandro Birindelli, pisano di nascita ed ex terzino di successo con Empoli e Juventus. È al suo primo anno da tecnico tra i professionisti, dopo una lunga gavetta nei settori giovanili e una brevissima parentesi a Pistoia, in Serie D, diversi anni fa. La Pianese è ancora alla ricerca del primo successo interno, dopo le due sconfitte contro Carpi e Arezzo e il pari con la Sambenedettese. Meglio finora il rendimento in trasferta per gli amiatini, che solitamente adottano un 3-5-2 equilibrato con Bellini punto di riferimento offensivo. Da tenere d’occhio il giovane portiere classe 2004 Filippis, al secondo anno in bianconero, molto abile tra i pali, e il centrale difensivo Matteo Gorelli, uomo di grande esperienza e temperamento.
Formisano, con ogni probabilità, non snaturerà il Livorno visto sabato scorso all’Ardenza. Tatticamente sembra certa la conferma della difesa a quattro, mentre a centrocampo dovrebbero esserci ancora Hamlili e Welbeck. In attacco ballottaggio Dionisi-Di Carmine, con il trio alle spalle che dovrebbe essere composto da Biondi, Marchesi e Cioffi. Qualche chance, soprattutto a gara in corso, anche per Diego Peralta.
Un esame importante, dunque, quello che attende il Livorno: l’ennesimo di questo travagliato inizio di stagione. Il ritorno tra i professionisti, dopo quattro anni, non è stato certo soft per i colori amaranto. Il tempo per recuperare c’è, a patto che determinazione e cattiveria restino quelle viste sabato scorso contro il Campobasso. Anche perché, dopo la sfida con la Pianese, ci sarà un’altra trasferta dietro l’angolo: a Pineto, sabato 11 alle 17.30. Gara tutt’altro che semplice.








