Debutto positivo del nuovo allenatore. Gara di sacrificio, ma Biondi si divora il gol vittoria al 93′
Eppur si muove! Il nuovo allenatore Roberto Venturato arresta parzialmente la caduta libera del Livorno che ferma la capolista Ravenna all’Ardenza al termine di una partita diligente e di grande sacrificio. Ovviamente la squadra non è ancora guarita, ma si è presa un brodino. Con un pizzico di accortezza in più, gli Amaranto avrebbero anche potuto vincere.
Venturato lo aveva anticipato: ‘Amo giocare con due punte’. Detto, fatto! Piazza Dionisi e Di Carmine davanti con Peralta tra le linee pronto a innescare la coppia d’attacco. Il guaio è che all’attacco ci va subito il Ravenna, forte delle certezze date dal primato in classifica. Così i Giallorossi collezionano tre angoli dei primi cinque minuti. C’è lavoro per Seghetti dal 10’: sulla conclusione di Rapaj il portierino di proprietà dell’Empoli blocca in presa bassa.
Al 20’ scocca l’ora delle sliding door: inferno o paradiso? Sono 120” da raccontare. Il Ravenna passa in vantaggio con Tenkorang che scaraventa in porta un pallone vagante dopo uscita bassa di Seghetti su Zagre. Il Livorno, però ricorre all’FVS per un fallo di Scaringi su Di Carmine a inizio azione. E gli Amaranto hanno ragione. Gol annullato e calcio di punizione per il Livorno dalla tre quarti campo su cui sviluppi Gentile mette dentro di testa risolvendo una mischia in area avversaria. E’ episodio favorevole al Livorno da molto tempo a questa parte. Insistono i padroni di casa. Al 28’ ci prova Biondi dal limite. Anacoura blocca sicuro.
Al 45’ anche il Ravenna ricorre all’FVS per un tocco tra Monaco e un attaccante. Per l’arbitro, però, è tutto regolare. Al 50’ Zagre in uscita bassa spericolata chiude la porta a Zagre piombato come un falco sul pallone dopo il cross di Tenkorang.
Ripresa: dentro Baldi e Mawete per Monaco e Gentile. Il Ravenna attacca a pieno organico. All’11’ rasoterra di Spini e palo esterno alla sinistra di Seghetti. E l’inizio della sofferenza, perché il Livorno non riesce più a ripartire e deve solo difendersi. Così Venturato inserisce Bonassi per Peralta al quarto d’ora.
Al 32’ il Ravenna va vicino al pareggio con Okaka che colpisce la traversa da due passi. Sul prosieguo dell’azione il direttore di gara comanda un calcio di rigore agli ospiti per tocco di Panaioli su Di Marco. Il Livorno ricorre all’FVS, ma il rigore viene confermato. Spini va sul dischetto e pareggia. Al 47’ ìl Livorno si divora il vantaggio da zero metri con Biondi di testa: incredibile!!!
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile (46′ Mawete), Noce, Monaco (46′ Baldi), Haveri; Biondi, Hamlili, Marchesi (71′ Panaioli); Peralta (60′ Bonassi); Dionisi (86′ Cioffi), Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Calvosa, Panattoni, Antoni, Marinari. All. Venturato
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (61′ Corsinelli), Esposito, Bianconi; Donati (61′ Falbo), Tenkorang, Lonardi (61′ Di Marco), Rossetti, Rrapaj; Spini, Zagre (62′ Okaka). A disposizione: Borra, Stagni, Calandrini, Ilari, Raimondo, Castellacci, Sermenghi, Kariti, Da Pozzo, Menegazzo. All. Marchionni
Arbitro: Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore
Reti: 24′ Gentile, 82′ rig. Spini
Note: angoli 3-5; ammoniti Gentile, Bianconi, Lonardi, Bonassi, Dionisi, Hamlili; recupero 4’+5′
foto Novi US Livorno 1915











