Primo tempo magistrale degli Amaranto. Ripresa di sofferenza, ma grande prestazione
Una vittoria pesantissima. Il Livorno c’è. E’ una squadra vera e a Campobasso coglie un successo assai meritato. Molto bene il deb Camporese. Malagrida è come il cacio sui maccheroni: tutta la squadra gioca prima di fino e poi di cuore. Zona rossa adesso molto lontana.
Venturato fa debuttare Camporese e disegna una difesa nuova di zecca per tre quarti: oltre all’ex Milan Futuro, infatti,
giocano Falasco e Tosto. Il solo Ghezzi fa parte della vecchia guardia. In attacco viene concesso un turno di riposo a Dionisi. Davanti gioca Peralta, insieme a Di Carmine. Dietro le punte c’è Malagrida.
La prima occasione è per il Campobasso. Conclusione da fuori di Gala. Seghetti respinge corto. Bifulco arriva per il tap in, ma è in fuorigioco. Il Livorno, però gioca bene ed è bello a vedersi. Al 17’ gli Amaranto passano in vantaggio con Malagrida che nel cuore dell’area di rigore rossoblù trova il pertugio giusto con il destro dopo una corta respinta della difesa.
Il Campobasso reagisce subito. Seghetti nega il pari a Bifulco. I Molisani guadagnano campo, ma il Livorno punzecchia in contropiede: destro volante di Di Carmine. Palla alta di poco. Un giro di lancetta ed un’ottima azione corale – con rifinitura di Hamlili – manda in zona tiro Luperini che però colpisce una clamorosa traversa. E’ un Livorno da stropicciarsi gli occhi. Lo scatenato Malagrida lavora bene il pallone sulla sinistra in area e recapita sui piedi di Bonassi un cioccolatino da spingere in porta: 0-2 all 35’.
Il Campobasso però la riapre con un gran gol di Brunet che vince almeno tre rimpalli e manda il pallone nel sette alla sinistra dell’incolpevole Seghetti. Non c’è un attimo di sosta. 37’ botta dalla distanza di Tosto. Palla deviata che diventa insidiosa per il portiere del Campobasso, abile a deviare. I padroni di casa sono tarantolati. Al 41’ Martina sfugge a Ghezzi e scarica un siluro a cui si oppone Seghetti senza paura. Insiste il Campobasso. Altro mancino di Martina ed illusione ottica del gol.
Al 44’ ripartenza letale del Livorno. In area entrano in rotta di collisione tra Cenesia e Bonassi. E’ rigore, ma Di Carmine si fa ipnotizzare da Tantalocchi. Peccato!
Ripresa: Venturato inserisce Vayrynen per Di Carmine e Marchesi per Peralta. Dopo 80 secondi c’è una conclusione dal limite di Bifulco in conseguenza di un calcio d’angolo: Seghetti fa buona guardia. Il Campobasso insiste. Altra conclusione dalla distanza. Stavolta ci prova Gala, Seghetti di pugno manda in corner.
La ripresa però è di sofferenza pura. Al 10’ c’è ancora lavoro per Seghetti su incursione di Magnaghi e un minuto più tardi Martina carica il sinistro da lontano. La palla sibila vicino al palo di sinistra del portiere amaranto.
Il Livorno allenta la pressione con una transizione al quarto d’ora, ma Luperini dalla distanza non inquadra lo specchio della porta. Al 17’ Marchese perde un pallone banale in uscita a centrocampo. Il Campobasso riparte, va a sinistra da dove Martina centra per Magnaghi il cui colpo di testa manda il pallone fuori di poco. Il Livorno prova ad uscire dal guscio con Malagrida: azione personale, ma destro alto sopra la traversa al minuto 24’.
Al 28’ Venturato inserisce Dionisi e Mawete per Malagrida e Ghezzi. Al 37’ chance per Gala dal limite: Seghetti contiene. Al 39’ Venturato si gioca l’ultimo cambio: dentro Odjer per Hamlili. Al 42’ Magnagni di testa manda il pallone vicino al palo di destra di Seghetti. Insiste il Campobasso che spinge a testa bassa. Bifulco si fa spazio in area, tira a colpo sicuro, ma Camporese alza in corner. Al 44’ l’arbitro comanda un calcio di rigore al Campobasso per fallo di Seghetti su Brunet.
Il Livorno ricorre all’FVS e ha ragione: non è rigore perché il portiere ex Empoli in uscita ha colpito il pallone e non l’avversario. Al 53’ colpo di testa di Padula e palla fuori di un niente.
E’ l’ultimo episodio della partita. Il Livorno vince, gioca bene per 45’ in cui segna, colpisce una traversa e sbaglia un rigore, mentre il Campobasso segna su azione personale. La ripresa, invece è stata di sofferenza pura, ma la fase difensiva, consolidata da Tosto e Camporese ha retto. Vittoria d’oro zecchino. E’ un gigantesco passo verso la salvezza. E ora qualche piccolo pensiero ambizioso è lecito farlo. Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Salines, Papini, Celesia (46′ Cristallo); Pierno (76′ Padula), Gargiulo (62′ Di Livio), Brunet (92′ Agazzi), Gala, Martina; Bifulco, Sarr (46′ Magnaghi). A disposizione: Rizzo, Forte, Olivieri, Lombari, Cristallo, Serra, Parisi, Lancini. All. Zauri
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi (73′ Mawete), Camporese, Tosto, Falasco; Luperini, Hamlili (84′ Odjer), Bonassi; Peralta (46′ Marchesi); Malagrida (73′ Dionisi), Di Carmine (46′ Vayrynen). A disposizione: Tani, Ciobanu, Panaioli, Haveri, Marinari, Noce, Baldi. All. Venturato
Arbitro: Lucio Felice Angelillo sez. di Nola
Reti: 17′ Malagrida, 34′ Bonassi, 36′ Brunet
Note: angoli 11-2; ammoniti Bonassi, Falasco, Hamlili, Tosto, Seghetti











