Venturato ritrova Di Carmine dopo un mese e lo piazza subito al centro dell’attacco insieme a Dionisi. Malagrida va in panchina. In difesa a destra Ghezzi vince il ballottaggio con Mawete, mentre al centro ci sono Camporese e Noce. Falasco è confermato a sinistra. Hamlili e Bonassi sono la cintura di sicurezza in mezzo al campo.
Partono forte i padroni di casa. Dopo 70” Fischnaller in piena area con il destro da posizione defilata opera un tiro cross sul quale Seghetti si produce in una non semplice presa a terra. La partita è piacevole. Il Ravenna si sta di fatto ‘allenando’ in vista dei playoff. Il Livorno cerca punti salvezza. Al 10’ Amaranto vicini al gol. Hamlili verticalizza per Peralta che dal limite di pima intenzione manda il pallone a sibilare non lontano dal palo di destro di Poluzzi. I ragazzi di Venturato insistono. Di Carmine con un tacco spettacolare serve Dionisi. Federico ci prova al volo. Palla sul fondo non di molto. Il Livorno, però dietro continua ad avere problemi come da un copione che si ripete dall’inizio dell’anno. 15’: Tenkorang trova una prateria sulla sinistra (zona di sofferenza per i nostri) e centra. Da dietro arriva come un treno Bani che ha a disposizione un rigore in movimento: calcia forte, ma centrale e Seghetti è super nella respinta. In difesa il Livorno balla. 24’: Esposito è liberissimo in area. Calcia di prima e Seghetti si oppone, riprende, calcia di nuovo e respinge la difesa amaranto. Sempre lui riprende il pallone e allora calcia di precisione: palla fuori di un soffio. Non esiste soffrire così quando gli altri avanzano. Gli Amaranto però, nella metà campo avversaria si fanno rispettare. Al termine di una lunga azione manovrata ci prova Bonassi. Poluzzi è attento. Siamo al minuto 31. Il Livorno si mangia il vantaggio al 34’: Hamlili serve Dionisi che mette in mezzo per Luperini. L’ex Catania in scivolata da 1 metro a porta vuota arriva con una frazione di secondo di ritardo.
Ripresa. Venturato opera sostituzioni. Dopo 1’ chance per Bani che spara a lato con il mancino: un brivido corre lungo la schiena dei difensori amaranto. Al 4’ i padroni di casa passano in vantaggio. Indovinate come? Fuga sulla sinistra di Tenkorang, centro per Fischnaller, botta di prima e palla dentro: prevedibile come il mal di pancia dopo una tazza di latte rancido. L’arbitro controlla la posizione di Motti (in offside), ma convalida perché il romagnolo non copre la visuale di Seghetti. Il Livorno però si gioca il check all’FVS per un possibile tocco dello stesso Motti, ma Sacchi di Macerata non cambia idea: 1-0. E siccome quando piovra, grandina, all’11 Bani trova un gran gol dal limite con un destro a girare. Al quarto d’ora Noce di testa mette a lato, ma la partita pare oggettivamente (e tristemente) chiusa. Occasione amaranto con Peralta al 19’, ma l’italo argentino prova la conclusione al volo con il destro che non è esattamente la specialità della casa. Al 25’ Venturato inserisce Marchesi per Peralta, Tosto per Falasco e Malagrida per Di Carmine. Il Ravenna amministra e al 75esimo per Poluzzi risulta facile la parata sul destro di Luperini. Venturato risponde al doppio cambio degli avversari (Falbo e Corsinelli subentrano a Bani e Mandorlini) con Biondi per Luperini e Vayrynen per Dionisi. La musica non cambia e si arriva così al 90esimo quando il direttore di gara assegna ben sei minuti di recupero. Finisce così. Per la pratica salvezza tutto rimandato.











