di Giorgio Billeri
Doveva accadere, prima o poi. Il fortino del Palamacchia cade dopo tempo immemore, ed è Latina ad infliggere questa amarezza alla gente piellina. La Verodol ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, ha riagguantato una partita quasi persa, schiacciata dalla stanchezza, dalla fatica accumulata nella campagna vincente in Coppa Italia. Dal 56-52, ultima fiammata di un commovente Lucarelli, la macchina si è inceppata e come spesso accade nello sport è uscito fuori il talento di un mattatore, Brian Sacchetti, che ha confezionato il parzialone di 11-0 con cui la Benacquista è scappata via, ma la verodol, mai doma, ha riportato la partita in vita avendo con Gabrovsek il tiro della vittoria: non è andato, e ai supplementari, spaccacuore, alla fine l’ha spuntata Latina con un canestro rocambolesco di Giombini, a due secondi dalla fine, I laziali strappano virtualmente il primo posto proprio alla Verodol: adesso sono a due punti di distanza ma con due gare in meno.
Stanchezza, tanta, troppa: lucidità che è venuta meno nel momento di dare la spallata finale alla partita. Niente di compromesso, ovviamente, servirà soltanto resettare: certo che una Pielle al massimo delle proprie possibilità questa partita l’avrebbe portata a casa, in qualche modo. Invece la benzina è mancata d’improvviso, lasciando a piedi la formazione di Turchetto che comunque ha avuto il merito di non mollare, fino alla fine, di portare la gara all’overtime, con sulla racchetta il match point: stavolta non è andata. Peccato, soprattutto per i duemilacinquecento di via Allende che avevano festeggiato la Coppa appena vinta e si sono sgolati per 40’, ma stavolta il miracolo non è riuscito. Adesso riposo, resettare la testa e vivere al massimo questo finale di stagione.
Partita sporca, sporchissima, la posta in palio è pesante e si vede. Latina, nonostante le assenze, è squadra di alto tonnellaggio, che difende sempre al limite e collassa sotto canestro per limitare i giochi di Gabro e Kluychnyk. Gramenzi, coach esperto, ruota quintetti e difese in continuazione, ma anche la Verodol difende alla grande e limita l’estro laziale. La Pielle sembra allungare sulle ali delle fiammate di Alibegovic e di un Klyuchnyk che pare ispirato: il 27-15 della prima sirena non deve però illudere. Latina sa come si fa, viene da nove vittorie consecutive, è un mix tra esperienza, soprattutto Brian Sacchetti, la tecnica di Bakovic e l’esplosività di Giombini. E pian piano, stringendo i bulloni in difesa, i pontini rosicchiano punto su punto, complice anche un attacco livornese che adesso stenta, costretto ad avventurose conclusioni al limite dei 24”: 36-30 all’intervallo lungo, chi si era illuso di chiuderla anzitempo si deve rassegnare.
Detto, fatto. I successivi 20 minuti sono una lunga agonia. Lucarelli firma l’ultimo mini-allungo, poi sale in cattedra Brian Sacchetti, parzialone di 11-0, Latina avanti di sette. Sembra finita, ma lo smisurato orgoglio di Venucci (tripla) e Leonzio (gioco da tre punti) rianimano la Pielle. Gabrovsek sbaglia il tiro della vittoria, e si risolve tutto all’overtime. La Pielle cerca di scappare ancora, Sacchetti e Lucarelli si sfidano da tre punti, poi quel maledetto finale con la palla persa e il canestrodi Giombini. La Pielle esce comunque tra gli applausi, meritati, della sua gente.
LE PAGELLE
7 Venucci. Cosa chiedere di più al play, stanchissimo ma sempre determinante: 17 punti, percorso netto nelle triple. Commovente, l’uomo-squadra, quello che incarna i valori piellini.
6 Alibegovic. Il figlio di Teo parte col turbo con sei punti in fila, poi Gramenzi adatta la difesa su di lui e la sua partita, di fatto, finisce qui.
7,5 Lucarelli. E’0 JL99, con la sua classe superiore, a riportare in vita la partita e la Pielle. Latina non lo tiene, brilla anche nell’overtime: chiude con 13 punti e sette rimbalzi.
6,5 Kluychnyk. Prima parte sontuosa, con 11 punti, poi scompare alla distanza.poteva essere lucidissimo.
5,5 Mennella. Scena muta, stavolta.
6 Ebeling. 8 punti e 5 rimbalzi, ma meno decisivo di sempre. Sembra stanco.
7 Leonzio. Silente a lungo, poi lucida il suo talento con qualche gioco di prestigio. Sta recuperando la condizione, e questo per la Pielle è importante.
6 Gabrovsek. Non si può essere sempre dominanti come in Coppa Italia. Chiude a 12 punti con qualche forzatura di troppo, e sbaglia quello che poteva essere il tiro della vittoria. Capita anche ai migliori.
6,5 Donzelli. Recuperato in extremis, offre il solito contributo di difesa, rimbalzi e stoppate. Ma non poteva essere lucidissimo.
5,5 Mennella. Scena muta, stavolta.
6 Ebeling. 8 punti e 5 rimbalzi, ma meno decisivo di sempre. Sembra stanco.
7 Leonzio. Silente a lungo, poi lucida il suo talento con qualche gioco di prestigio. Sta recuperando la condizione, e questo per la Pielle è importante.
VERODOL PIELLE LIVORNO: Venucci 17, Leonzio 14, Mennella, Alibegovic 6, Ebeling 8, Lucarelli 13, Gabrovsek 12, Kluychnyk 11, Virant, Donzelli 4, Bonacini.
BENACQUISTA LATINA: Sacchetti 19, Maiga, Pellizzari 7, Chiti 19, Di Emidio 2, Giombini 5, Taddeo, Bakovic 12, Nwouocha 7, Cipolla 14, Palombo 2.











