di Giorgio Billeri
ALLIANZ SAN SEVERO: Lucas 22, Morelli 3, Mobio 20, Greco, Todisco 5, Miglio, Petrusevki, Ndour 3, Gherardini 25, Bandini 4, Scredi, Bugatti 3.
VERODOL PIELLE: Ebeling 14, Mennella 2, Alibegovic 15, Venucci 1, Gabrovsek 16, Donzelli 4, Lucarelli 9, Traini 3, Salvoldelli 6, Klyuchnyk 11,.
Incredibile. Inspiegabile. Pazzesco, se volete. La Pielle butta nel cestino una partita vinta, stravinta. Avanti di 20 all’intervallo, avanti di 11 a otto minuti dalla fine. Poi, cala il buio. Blackout totale. San Severo, ottima squadra, inizia a giocare come in paradiso, erode punto su punto a una Verodol paralizzata, che perde vagonate di palloni, attacca male e tira peggio. Il finale è un doloroso stillicidio, con Gherardini, Mobio e soprattutto Lucas che confezionano il miracolo, lasciando ferite profonde nella carne della squadra di Turchetto. Che in un finale convulso affonda, tradita dagli errori dei suoi uomini-guda, Lucarelli su tutti. Sconfitta che rischia di fare malissimo anche in ottica piazzamento playoff. Diffcile spiegare questa sconfitta: crollo prima mentale che fisico, non possiamo credere a una sottovalutazione dell’avversario, che arrivava da una lunga striscia vincente, certo i secondi 20 minuti sono stati un disastro, con un parziale di 59-35 che sarebbe incredibile se non fosse vero. I pugliesi hanno giocato ad energia doppia, bruciatop la Pielle in velocità, in intensità a rimbalzo, dovunque. Succede anche nelle migliori famiglie, ma adesso occorre riflettere e resettare, trarre una lezione da questo viaggio agli inferi.
Turchetto, toccato da un improvviso benessere dopo i colpi di mercato, alterna vorticosamente i suoi dieci-titolari-dieci. Traini e Salvoldelli in playmaking, Venucci guardia, Mennella e Alibegovic le armi quando San Severo abbassa l’intensità difensiva. Ebeling e Gabrovsek troppo pesanti e potenti per trovare opposizione. Il coach livornese si mette la cappina bianca del farmacista e inizia a dosare elementi e minutaggi. 15-22 alla prima sirena, con i pugliesi che devono fare i conti con i tre falli del golden boy Gherardini e una Verodol dominante in chili e centimetri.
Ma una raffica di libeccio a cento all’ora sta per investire il palasport pugliese. La Pielle gioca i secondi dieci minuti ispirata direttamente dalla divinità della palla a spicchi. Canestri da tre, da sotto, in transizione, difesa celestiale, che raddoppia ovunque, che obbliga San Severo a conclusioni da film d’avventura. Turchetto ruota in suoi uomini di continuo, anche tre alla volta, come nell’hockey su ghiaccio. I padroni di casa non ci capiscono più nulla, si rifugiano nella zona ma non serve, con Gabrovsek che nel pitturato è un colosso impossibile da scalfire, Ebeling e Alibegovic trovano fiammate di puro talento, e Salvoldelli, che è play vero e puro, alla Giovanni Diana per chi muore di nostalgia, prende in mano la squadra nel momento dell’allungo. Si sente soltanto il manipolo di innamorati piellini che ha solcato l’Italia per arrivare fin qui: 27-46 all’intervallo lungo, una sensazione di strapotenza biancazzurra.
Ma poi il vento gira, e stavolta assomiglia a una tramontana che gela le mani pielline. San Severo inizia a difendere al limite, menando le mani, gli arbitri si adeguano mentre dall’altra parte i neri pugliesi corrono e tirano. Arrivano quattro triple in sequenza, poi giochi che liberano Gherardini e Mobio sotto canestro: il parziale di 31–18 del terzo quarto riapre una partita che sembrava sepoltapoi la luce si spegne, Lucas e Gherardini diventano Lebron e Doncic. Donzelli firma l’ultimo più quattro a due minuti dalla fine, poi Lucarelli sbaglia due triple e San Severo non sbaglia più. Finisce 85-81, ed è difficile crederci…
LE PAGELLE
TRAINI 6: Parte bene con una tripla, poi ordinaria amministrazione. Non è ancora in condizione.
SALVOLDELLI 6,5: Due trile importanti e una regia sempre precisa.
VENUCCI 5,5: Stavolta male, 0/4 dal campo e tanta confusione.
MENNELLA 5,5: Si vede poco, un paio di iniziative ma anche tanto fumo.
ALIBEGOVIC 7: Uno dei pochi a trovare fiammate di puro istinto uno contro uno. Chiude con 15 punti e 4 rimbalzi.
EBELING 7: Utilizzato col bilancino, peccato perché era un rebus difficile da risolvere per San Severo. 14 punti e 7 rimbalzi.LUCARELLI 6: Sbaglia le ultime triple, nel momento clou. Prima aveva dato il consueto apporto di esperienza e mestiere.
GABROVSEK 7: Sposta, fa la differenza spalla a canestro. Non basta, stavolta.
DONZELLI 6: Un canestro importante, che poteva sancire la vittoria. Invece…
KLYUCHNYK 6: I numeri sono dalla sua: 11 punti, 7 rimbalzi. Ma Gherardini lo fa dannare











