Nei giorni scorsi sono arrivate all’ufficio tutela animali del Comune di Livorno numerose segnalazioni relative al presunto maltrattamento di piccioni, esposti al sole e privi di acqua in un allevamento cittadino.
La vicesindaca Libera Camici con delega alla Tutela Animale si è subito attivata e con la Garante degli Animali Elisa Amato e la responsabile dell’Ufficio Tutela Animali del Comune ha provveduto immediatamente a contattare tutti gli enti competenti per effettuare le verifiche necessarie.
Tra le autorità coinvolte figurano la Polizia Provinciale e la Polizia Locale, oltre al Dipartimento di Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria, a cui è stato richiesto di effettuare controlli igienico-sanitari in loco al fine di accertare se la situazione fosse funzionale al benessere degli animali.
La Polizia Provinciale ha chiarito che la pratica dell’addestramento con richiami vivi è consentita dalla normativa venatoria vigente; tuttavia, nel caso specifico segnalato, l’attività non rientrava propriamente nell’ambito della disciplina venatoria, in quanto non siamo attualmente in stagione di caccia.
A seguito del sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi, martedì 7 luglio , il Dipartimento di Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria ha confermato che l’allevamento è regolarmente registrato e si compone di nove piccioni, tutti custoditi in voliere posizionate all’ombra e dotate di cibo e acqua.
Gli animali sono apparsi in buono stato di salute e nutrizione, e anche le condizioni igienico-sanitarie della struttura sono risultate conformi.
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