di Daniele Marzi
LIVORNO (4-2-3-1): Martinez; Gentile, Bachini, Pittino, Regazzetti; Arrigoni, Bacciardi (33’st Bonassi); Malotti (20’st Malagrida), Peralta (9’st Aramu), Mawete (33’st Calabrò); Di Carmine (20’st Mancini). A disp.: Tani, Ciobanu, Djidji, Marinari. All. Lucarelli.
REGGIANA (4-3-1-2): Furlan; Ponsi, Battistini, Bonetti, Tripaldelli (35’st Pasquoto); Jonsson, Suarez (12’st Bertagnoli), Vallarelli (35’st Banse); Portanova; Cavaliere (12’st Girma), Sipos (40’st Ledain). A disp.: Sorzi, Papetti, Shaibu, Tessitori, Ferretti, Ezinwa, Lepri. All. Tesser.
ARBITRO: Dasso di Genova (Camilli-Scarangella). IV: Cerbasi di Arezzo.
RETI: 15’pt Bacciardi, 45+8’pt Portanova, 19’st Malotti, 35’st Mancini.
NOTE: spettatori 1382; incasso 17455 euro; angoli 4-6; recuperi: 10’pt; 8’st.
Convince il nuovo Livorno di Cristiano Lucarelli, che batte 3-1 la quotata Reggiana e accede al secondo turno di Coppa Italia di Serie C, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato (esordio lunedì 24 alle 20.30 all’Ardenza contro la Torres). Quel che più rassicura, al di là del risultato, sono l’atteggiamento e la voglia della squadra, che gioca con cattiveria e voglia, soffrendo solo a tratti la tecnica e la fisicità di un avversario costruito per tornare subito in B, e non rinunciando mai a giocare. Una squadra che non butta mai via la palla quella amaranto, che chiude addirittura in crescendo. Tutte indicazioni positive e preziose in vista dell’inizio di un campionato in cui gli amaranto cercheranno di dare fastidio a tutti. Nota lieta il gol all’esordio del giovane attaccante Mancini, ufficializzato in mattinata e già a segno con un colpo di testa da attaccante di razza.
Nel 4-2-3-1 di Lucarelli, Tommaso Arrigoni si prende subito le chiavi del centrocampo e la fascia di capitano, dimostrando già una condizione fisica non male. Mobili i tre dietro Samuel Di Carmine già in apertura, con un Mawete che appare rigenerato e decisamente più sicuro in posizione avanzata. Dietro confermato l’assetto visto in amichevole contro l’Empoli con Gentile e Regazzetti esterni e Pittino e Bachini centrali. Al 7’ si vede il Livorno con Gentile che dal limite mette a lato di poco. La risposta della Reggiana non si fa attendere e Sipos di testa non spaventa più di tanto Martinez.
Al quarto d’ora la gara si sblocca con una azione interessante del Livorno condotta da Malotti che al limite dell’area allarga per Bacciardi, la cui conclusione rotola in porta con la complice deviazione di un difensore emiliano. Il Livorno si muove bene e mostra personalità e mordente. Passano pochi minuti e Peralta sfiora il raddoppio dopo una bella azione personale e la conclusione di sinistro che si stampa sulla base del secondo palo. Al 25’ la Reggiana ha una buona possibilità con una punizione dal limite ma Portanova spara sulla barriera e sulla respinta non ci sono giocatori granata pronti a impensierire il portiere del Livorno. Cooling break più lungo del solito per un abbassamento dell’intensità delle luci dell’impianto di illuminazione dell’Ardenza e conseguente recupero più lungo, con la partita che riprende al 35’. La squadra di Tesser guadagna metri. Al 37’ Jonsson dal limite non si coordina bene e spara ampiamente sopra la traversa. La Reggiana pressa nel finale di frazione e nell’ampio recupero trova l’1-1 con Portanova poco prima del riposo.
Le squadre rientrano in campo con gli stessi uomini del primo tempo. Al 3’ bella punizione di Malotti – una sorta di corner corto – che Furlan neutralizza in acrobazia mettendo in angolo. Il caldo si fa sentire e i ritmi sono inevitabilmente compassati. Il Livorno prova a spingere e al 9’ Lucarelli inserisce Aramu al posto di Peralta per provare a dare un pizzico di dinamismo in più. La Reggiana risponde collezionando due angoli nel giro di un minuto a cavallo del quarto d’ora e mangiandosi il vantaggio poco dopo con uno scoordinatissimo Bertagnoli che da centro area mette alto – di molto- sopra la traversa. Al 19’ il Livorno torna in vantaggio con Malotti che, complice ancora una deviazione della difesa, indovina un pallonetto con una traiettoria che diventa imprendibile per Furlan. Dopo il gol Lucarelli toglie lo stesso Malotti e Di Carmine per Malagrida e il nuovo acquisto Mancini. Poco dopo la Reggiana sfiora il 2-2 ancora con Portanova sul quale si esalta Martinez. Alla mezz’ora Mancini di testa alza di poco sopra la traversa su invito di Malagrida. La Reggiana sembra sulle gambe e il Livorno fa male con le ripartenze veloci. Al 35’, su bel cross dalla sinistra di Regazzetti, il nuovo entrato Mancini, attaccante classe 2004 scuola Juve fresco di firma, bagna il suo esordio con un bellissimo gol di testa: stacco imperioso e palla alle spalle del portiere reggiano per il gol che vale la qualificazione. Nel finale la Reggiana prova a riaprire la partita ma la difesa amaranto si concede qualche rischio solo in mischia tenendo botta con determinazione.
Nel turno successivo gli amaranto affronteranno (in trasferta) la vincente di Alcione Milano-Novara, in programma domenica 16 agosto alle 21
Foto:uslivorno/Novi









