Sardi in palla nel primo tempo. Amaranto mai domi: pari di Di Carmine, poi Jesus Christ!
Proprio lui. Proprio Jesus Christ Mawete, uno degli uomini più discussi dell’anno scorso, regala la vittoria al Livorno al debutto in campionato contro una buonissima Torres. Gli Amaranto hanno avuto la meglio nel finale dopo un’ora in cui i Rossoblù di Greco hanno posto sul piatto della bilancia una maggiore confidenza con gli schemi del loro allenatore. La squadra di Cristiano Lucarelli (al primo successo tra i professionisti all’esordio in campionato) è arrivata più lucida nel finale e ha trovato la zampata giusta.
Cristiano Lucarelli presenta il suo classico 4-2-3-1. Ripropone Falasco a sinistra con Pittino e Bachini centrali. Djidju va in panchina, così come Menarini a cui è preferito Bacciardi come partner di Arrigoni. Dietro Di Carmine ci sono Mawete a sinistra, Malotti e destra e Aramu al centro.
Nella Torres in difesa non parte dall’inizio il nuovo arrivato Corsinelli. Per Greco – che però dietro recupera il totem Antonelli – è 3-4-2-1.
La prima emozione – intensissima – è il minuto di raccoglimento osservato in memoria di Igor Protti.
La Torres parte fortissimo. Cross dalla sinistra, difesa amaranto ferma e Zecca, da zero metri a porta sguarnita colpisce incredibilmente il palo alla sinistra di Martinez. Subito dopo Di Stefano aggira il dispositivo difensivo amaranto, si presenta solo davanti al portiere spagnolo il cui intervento è provvidenziale: specchio della porta chiuso e pericolo sventato.
Il Livorno reagisce subito: schema su calcio di punizione, colpo di testa di Regazzetti e bella risposta di Zaccagno che alza in angolo.
Altra chance per la Torres all’11’. Cross di Scotto e girata dal dischetto di Di Stefano: palla fuori di poco. Il Livorno non presidisa bene il centrocampo. Gli ospiti, forti di un impianto di gioco collaudato e dotati di un ottimo palleggio, sono ordinati e nello stesso tempo intraprendenti.
Al 19’ i Rossoblù sono di nuovo pericolosi con Brentan. Pure lui si trova a tu per tu con Martinez, ma il suo tiro è debole e il risultato non cambia. Ancora la Torres insidiosa al 20’ con Scotto che dalla distanza impegna Martinez. Al 24’ c’è una conclusione volante scarabocchiata da Scotto. Martinez para senza problemi.
Il Livorno prova a spezzare il tran-tran con un sinistro da lontano di Aramu: palla lontana dal palo sinistro del portiere ospite. La squadra di Lucarelli, però soffre. Arrigoni e Bacciardi sono in inferiorità numerica a centrocampo ed i Rossoblù come attaccano, fanno paura.
Dopo tanto attaccare alla mezz’ora la Torres passa in vantaggio. Il Livorno perde palla sulla tre quarto e Di Stefano (giusitiziere degli amaranto anche l’anno scorso) dal limite infile Martinez con un preciso rasoterra si spenge alla destra del portiere spagnolo.
Reazione Livorno: al 39’ sinistro di Falasco dai 30 metri. Zaccagno si salva in corner. Al 41’ ci prova anche Di Carmine: zero problemi per Zaccagno.
Al 42’ il Livorno guadagna un calcio di rigore con Aramu che si avventa su una palla vagante in anticipo su Pennington che lo atterra sul dischetto da Di Carmine che apre il piatto destro e sistema il pallone nell’angolino alla sinistra di Zaccagno che è aveva intuito la direzione del penalty. Si va al riposto sull’1-1 e va molto bene così.
La ripresa inizia senza sostituzioni da parte dei due allenatori. La Torres, propprio come nel priomo tempo, parte meglio e prova un paio di conclusioni che però non inquadrano lo specchio della porta. 7’ verticalizzazione del Livorno per Di Carmine che entra in collisione con Zaccagno. Per Silvestri di Roma, stavolta non è rigore: giusto così.
Al quarto d’ora la Torres ricorre all’FVS per una lieve sbracciata di Bacciardi ai danni di Liviero che stramazza al suolo come se fosse stato centrato da un colpo di bazooka. Ed è proprio la sceneggiata dle giocatore della Torres a indurre il direttore di gara a non prendere provvedimenti. Al 21’ Mawete assiste Aramu il cui mancino di prima manda il pallone alto sulla traversa di una spanna.
Al 28’ il Livorno combina un mezzo pasticcio dal limite, ma Di Stefano dal limite non ne approfitta: Martinez blocca la conclusione dell’avanti rossoblu.
Al 29’ Lucarelli inserisce Peralta e Bonassi per Bacciardi e Aramu. In casa Torres dentro Corsinelli per Liviero. Nel finale Cristiano getta nella mischia anche Mancini per Di Carmine. Al 41’ occasione per il Livorno con Malotti che da buona posizione calcia addosso al portiere. Sul successivo calcio d’angolo Mancini alza di testa sopra la traversa. Al 46’ Mawete con un gran gol – stop di petto e girata sul secondo palo – porta il Livorno in vantaggio. Silvestri di Roma annulla per fuorigioco che però non sembra esserci. C’è il check all’FVS che giustamente convalida. E’ il gol che regala una vittoria tanto voluta, quanto sofferta.
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Regazzetti, Bachini, Pittino, Falasco; Arrigoni, Bacciardi (74′ Peralta); Malotti (95′ Djidji), Aramu (74′ Bonassi), Mawete (95′ Calabrò); Di Carmine (77′ Mancini). A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Malagrida, Marinari, Rizza. All. Lucarelli
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Berto, Antonelli, Zanandrea ; Zecca, Mastinu (88′ Giorico), Brentan, Liviero (75′ Corsinelli); Pennington; Di Stefano, Scotto. A disposizione: Tirelli, Nunziatini, Masala, Sotgiu, Kebbeh, Carboni. All. Greco
Arbitro: Silvestri sezione di Roma 1
Reti: 30′ Di Stefano, 45′ rig. Di Carmine, 91′ Mawete
Note: angoli 3-1; recupero 3’+5′; spettatori 4.346










