“Il personale infermieristico del carcere delle Sughere è allo stremo. Si è registrato un forte incremento della popolazione carceraria, arrivata a 324 unità a seguito dell’ingresso di oltre 120 nuovi detenuti provenienti prevalentemente da Sollicciano. Si tratta di soggetti con pene definitive superiori a 5 anni per reati gravi, spesso affetti da importanti patologie psichiatriche e sottoposti a complesse terapie farmacologiche che richiedono un carico di lavoro enormemente superiore. Di contro, l’organico infermieristico è rimasto bloccato a sole 17 unità complessive, di cui 4 distaccate a Gorgona: una carenza che costringe il personale a turni stremanti e prolungati ben oltre l’orario previsto.
Il sindacato Fials di Livorno mi ha segnalato questa grave situazione ed ho pertanto presentato una interrogazione in Consiglio regionale che riceverà risposta in Commissione Sanità, mi auguro in tempi stretti.
Non possiamo permettere che infermieri e medici vengano lasciati soli a gestire situazioni ad alto rischio a prezzo della propria sicurezza. C’è da dire che ho riscontrato una situazione analoga anche nel carcere di Porto Azzuro che ho avuto modo di visitare nei giorni scorsi.
Nello specifico, nell’interrogazione chiedo a Giani e all’Assessore Monni quali iniziative urgenti intendano assumere nei confronti dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest per incrementare immediatamente la dotazione organica del personale infermieristico, evitando un’ondata di richieste di trasferimento da parte di operatori stremati dallo stress psico-fisico che stanno vivendo”.











