7 palle gol clamorose per gli Amaranto. Spezia cinico: ‘Picco ancora tabù’
Neanche fosse il Real Madrid. Il Livorno perde la nona partita consecutiva con lo Spezia, la quinta al ‘Picco’ senza segnare un gol. E dire che in Liguria abbiamo visto la miglior versione degli Amaranto ad eccezione dei 5′ di follia tra il 5′ (gol sbagliato di Malotti) e il 10′ della ripresa quando lo Spezia ha approfittato delle ingenuità difensive del Livorno.
Cristiano Lucarelli in principio non snatura il suo Livorno. Va a giocarsela nel nido delle Aquile con il 4-2-3-1. Dietro c’è la conferma per Veseli. Tra i guastatori alle spalle di Di Carmine c’è Peralta e non Aramus. Dalla parte opposta neanche Turati cambia disegno tattico. Lui presenta il 4-3-3 che è una dichiarazione d’intenti: vuole fare la partita, azzannare alla gola gli Amaranto che però partono con buona disinvoltura. Al 12’ Peralta pesca in piena area spezzina Arrigoni la cui conclusione però è centrale. Micai para senza problemi.
La partita è piacevole. Lo Spezia prova ad attaccare, ma il Livorno è attento e presida bene ogni zona del campo. Non solo: quando può alza il baricentro. Insomma la partita dei ragazzi di Lucarelli è molto ordinata.
Alla mezz’ora Peralta con il suo mancino di seta manda il pallone fuori di pochi centimeri alla destra di Micai. I padroni di casa, scampato il pericolo, provano ad attaccare in massa. Passano 5’ ed ecco la loro occasione migliore.
Il motore dello Spezia viaggia a pieni giri al 35’ quando Mazzocchi, al termine di una azione bella e tambureggiante calcia dal limite. Il pallone sibila vicino al palo di destra di Martinez.
Ripresa: non ci sono cambi. Lo Spezia al 2’ di rende pericoloso su azione di calcio d’angolo, ma l’occasionissima capita al 5’ sui piedi di Malotti che solo davanti al portiere calcia addosso a Micai. Gol sbagliato, gol subito. 60” dopo un calcio di punizione battuto rapidamente sorprende la difesa amaranto e Mazzocchi da due metri di testa insacca: incredibile. E siccome quando piove, grandina. Subito dopo lo Spezia raddoppia. Ancora un cross da destra: difesa in bambola. Martinez non arpiona il pallone e Capomaggio segna da zero metri. Al 21’ Livorno vicino al gol. Cross da destra, colpo di testa di Mawete, Micai si salva in qualche modo, poi Di Carmine non riesce a trovare la porta da un metro.
Al 26’ triplo cambio: dentro Menarini per Bacciardi, Bonassi per Arrigoni e Mancini per Peralta. Al 31’ fuori Mawete, dentro Morachioli, al debutto in maglia amaranto. Al 34’ occasione per Malotti, il cui sinistro è deviato in angolo da un difensore. Al 42’ Morachioli da un metro a porta vuota di prima manda incredibilmente sul fondo.
Nel finale ci sono addirittura tre occasioni nella stessa azione per il Livorno: doppia parata di Micai inframezzata da un salvataggio sulla linea. Finisce 2 a 0: risultato falso come i soldi del Monopoli.
Spezia (4-3-3): Micai; Oyono (Mateju), Sapola (78′ Spedalieri), Sganzerla, Capolupo; Bright, Capomaggio, Limonelli (89′ Jimenez); Cazzadori (78′ Durmush), Mazzocchi (78′ Zilli), Cardinali. A disposizione: Altemura, Ciocci, Joselito, Di Serio, Bastoni, Cannavò, Benvenuto, Giorgeschi, Fontarosa. All. Turati
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Regazzetti, Bachini, Veseli, Falasco; Arrigoni (70′ Menarini), Bacciardi (70′ Bonassi); Malotti (82′ Badoro), Peralta (70′ Mancini), Mawete (75′ Morachioli); Di Carmine. A disposizione: Ciobanu, Gentile, Djidji, Aramu, Gabbiani, Malagrida, Marinari, Rizza, Pittino, Calabrò. All. Lucarelli
Arbitro: Francesco Zago (Conegliano)
Reti: 51′ Mazzocchi, 55′ Capomaggio
Note: angoli 2-2; ammoniti Sapola, Arrigoni, Bacciardi, Spedalieri; recupero 3’+9′; spettatori 8.418











