Partita da cuori (amaranto) forti. Altalena di emozioni, poi risolve superBonassi
La cosa che ci riesce meglio? Soffrire. E tanto più si soffre, quanto più si gode. Certo, la serata sulle montagne russe ha prodotto più di un mal di stomaco, ma alla fine siamo scesi dalla giostra felici e contenti. E questo Livorno – che ha la scorza dura del suo allenatore – va e in classifica si sistema subito dietro Spezia, Reggiana e Ravenna, club che hanno speso dieci volte tanto di quanto era a disposizione del ds Alessandro Lucarelli. Insomma: ci siamo. E ci siamo stati anche contro un Vado non trascendentale, ma veloce e velenoso con le zanzarine Ferro e Vita davanti, abili anche ad approfittare degli impacci iniziali della difesa amaranto.
La partita. Lucarelli ne cambia ben sette rispetto alla Spezia: cambia quasi tutta la difesa dove l’unico superstite è Regazzetti. Per il resto al centro ci sono Pittino (al posto di Veseli) e – Djidji in luogo di Bachini. Infine, a sinistra Rizza vince il ballottaggio con Falasco. In mezzo c’è Menarini per Bacciardi. Dietro l’unica punta (Mancini…altra novità), ci sono Aramu e Malagrida con Mawete. Rispetto a sabato vanno in panchina Peralta e Malotti.
Il fischio d’inizio è preceduto da un minuto di raccoglimento osservato in memoria di Giusy Achili, l’ex first lady amaranto mancata domenica: subito una forte emozione pregna di dolore.
Pronti via e il Livorno si guardagna un calcio di rigore: su un tentativo di cross di Mawete c’è clamoroso fallo di mano di Piana che neanche protesta. Il Vado ricorre all’FVS e incredibilmente l’arbitro cambia la propria decisione. Assurdo, ma vero.
Gli Amaranto però non si scompongono e passano in vantaggio con una gran botta dal limite di Malagrida. Sembra tutto bello, a è un’llusione ottica perché al 10’ Pittino buca in intervento difensivo. Ferro si invola tutto solo verso Martinez che lo stende. Stavolta è rigore per davvero. Sul dischetto va Vita che spiazza il portiere spagnolo: 1-1 all’11’. Al 21’ altro errore di Pittino che libera Ferro: destro sul secondo palo e Vado incredibilmente avanti: 1-2. Al 32’ – guaio muscolare – alza bandiera bianca Djidji. Al suo posto Bachini. La serata – che pareva essere iniziata bene – si fa preoccupante.
Al 40’ occasione per il Livorno. Cross di Regazzetti, Malagrida colpisce di testa e il portiere Sala salva sulla linea con una respinta bassa. Altra chance amaranto al 43’: calcio di punizione di Aramu, ma Sala vola nel sette alla sua destra e devia.
Ripresa. Lucarelli ridisegna la squadra: dentro Bonassi per Menarini e Calabrò per Malagrida.
Al 13’ il Livorno pareggia. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo si accende una mischia furibonda in area ligure. Ci prova Bonassi a colpo sicuro. Sala respinge, ma c’è il tap in di testa di Aramu che fa 2-2 e torna a segnare all’Ardenza dopo dieci anni e mezzo. Al 17’ Lucarelli getta nella mischia Di Carmine per Mancini. Al 19’ proprio Di Carmine si rende pericolso con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Il Vado si salva in corner.
Nel finale Lucarelli se la gioca con due punte di ruolo, perché richiama Aramu e inserisce Gabbiani. 31’ transizione amaranto chiusa da Di Carmine con un mancino che manda il pallone sull’esterno della rete. Al 33’ Rizza strattona per la maglia un attaccante del Vado. Per l’arbitro non è rigore e non lo è nemmeno dopo il check all’FVS. Subito dopo dalla parte opposta il Livorno passa in vantaggio con Luca Bonassi che con una fantastica bicicletta la mette nell’angolino alla destra di Sala. E’ un gol fantastico di un ragazzo attaccato alla maglia, uno dei pochi superstiti del Livorno di Indiani, stagione 2024/25.
La partitta, però, non è finita: non c’è un attimo di sosta. Cross da destra e Saiani in tuffo di testa alza di una spanna. Il Livorno si salva quando si è al minuto 43.
In pieno recupero Martinez compie un miracolo e blinda il 3 a 2, ma non è finita. Nel finale anche il portiere Sala si spinge in area amaranto, ma dopo 100’ di battaglia è il Livorno a festeggiare.Livorno (4-2-3-1): Martinez; Regazzetti, Dijdji (32′ Bachini), Pittino, Rizza; Arrigoni, Menarini (46′ Bonassi); Mawete, Aramu (72′ Gabbiani), Malagrida (46′ Calabrò); Mancini (62′ Di Carmine). A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Bacciardi, Bonassi, Peralta, Malotti, Marinari, Haas, Veseli, Falasco. All. Lucarelli
Vado (3-5-2): Sala; Malanca (56′ Gulinelli), Piana, Saltarelli; Ghezzi, Hamlili (76′ Candiano), Di Munno, De Rinaldis, Carlini (66′ Saiani); Vita (66′ Lischetti), Ferro (76′ Simonetta). A disposizione: Calvani, Bellocci, Dellepiane, Lazzarini, Hergheligiu, Bruno, Agostino, Cernigoi, Rosa, Lionetti. All. Annoni
Arbitro: Maccorin (sezione di Pordenone)
Reti: 6′ Malagrida, 12′ rig. Vita, 21′ Ferro, 58′ Aramu, 81′ Bonassi
Note: angoli 5-3; ammoniti Malagrida, Hamlili; recupero 4’+6′; spettatori 2.989
Foto Novi Us Livorno 1915











