Gli Amaranto, avanti nel primo tempo, avrebbero meritato di arrivare ai calci di rigore
Incredibile, ma vero. Con lo Spezia non c’è verso di portare a casa un risultato positivo. Da anni. In campionato finì 2-0 per gli Aquilotti, ma il Livorno non demeritò affatto. Anzi. Adesso in questo mercoledì di Coppa è arrivata una nuova beffa con un gol incassato quando già i rigoristi amaranto stavano lucidando il mirino. Il ‘golden gol’ lo ha segnato Di Serio con una bellissima girata in piena area, probabilmente viziata da un controllo con il braccio sinistro. Inutile il ricorso del Livorno all’FVS. Il signor Colannino di Nola (direzione di gara imbarazzante a senso unico) ovviamente ha convalidato e così ha chiuso l’avventura degli Amaranto in Coppa Italia.
Lucarelli ha praticato il turnover. Dentro Ciobanu, Bonassi, Calabrò, Badoro e Mancini dal primo minuto. Di là anche Turati non ha presentato il vero Spezia. Per una buona mezz’ora la partita è stata bruttina con tanti calci e poco calci, ma a finire sul taccuino dei cattivi sono stati solo gli Amaranto. Spezia in proiezione offensiva con il Livorno attento e pronto a colpire in contropiede. Dopo 4′ Durmush di testa inpegna Ciobanu dopo essere girato attorno a Mawete. Gli Amaranto reagiscono. Bonassi vede il portiere spezzino fuori dai pali e cerca l’eurogol da 40 metri. Al 24′ Ciobanu rischia di regalare il gol ai padroni di casa perché non aggancia un retropassaggio: si salva allontando in rapidissimo ripiegamento difensivo.
Al 32′ il Livorno passa. Bacciardi verticalizza per Calabrò che calcia forte, ma centrale. Il portiere respinge, ma c’è il tap in di Mancini che con il sinistro manda il pallone nel sette: 0-1.
Ripresa: fuori Bachini e Badoro, dentro Veseli e Morachioli. Da lì a breve saranno protagonisti di due episodi chiave. Morachioli al 3′ chiude un contropiede con un destro che sfiora il palo alla destra del portiere. Sul capovolgimento di fronte Veseli commette fallo in area su Cannavò. E’ rigore. Sul dischetto va Jimenez che spiazza Ciobanu: 1-1. Nel Livorno si fa male Pittino e la difesa rimaneggiata viene ulteriormente cambiata (dentro Rizza). Lo Spezia spinge, ma non punge perché gli Amaranto si difendono bene anche se talvolta con un pizzico d’affanno. L’occasione più ghiotta però ce l’ha il Livorno: calcio di punizione di Menarini da oltre 30 metri. Il pallone di stampa sul palo, colpisce il portiere, ma ovviamente va verso il centro del campo. Turati – che nel frattempo ha visto il suo giocatore Spedalieri, già ammonito graziato dal direttore di gara per un fallo a centrocampo – capisce che è meglio mettere dentro l’artiglieria pesante. Il Livorno è stanco, ma tiene botta. Occasioni nitide per gli Aquilotti (che spingono a pieno organico) non ce ne sono fino al 92′ quando Di Serio trova il bellissimo gol del 2-1, come detto probabilmente viziato dal controllo con il braccio sinistro. Per molti, ma non per il direttore di gara che si è evitato la iattura dei tiri dal dischetto.
Peccato, perché il Livorno operaio aveva fatto tutto il possibile per tenere botta dinanzi allo squadrone spezzino.
Spezia: Ciocci, Oyono, Spedalieri, Giorgeschi, Cancellieri (80′ Bright), Candelari (80′ Cassano), Joselito, Durmush (70′ Cardinali), Limonelli (30′ Di Serio), Cannavò (80′ Capolupo), Jimenez. A disp: Micari, Doretti, Sganzerla, Sapola, Capomaggio, Bastoni, Mateju, Benvenuto, Fontanarossa, Cazzadori. All. Turati
Livorno: Ciobanu; Gentile, Pittino (60′ Rizza), Bachini (45′ Morachioli 95′ Peralta), Mawete, Menarini, Bacciardi, Calabrò (95′ Malotti), Badoro (45′ Veseli), Mancini, Bonassi. A disp: Tani, Martinez, Djidji, Peralta, Gabbiani, Malagrida, Arrigoni, Menarini, Haas. All. Lucarelli
Arbitro: Filippo Colannino di Nola
Reti: 32′ Mancini, 52′ Jimenez (r), 92′ Di Serio
Note: angoli 11-3, ammoniti Bonassi, Bachini, Spedalieri, Badoro, Mancini, Bacciardi, recupero 2′ + 6′
—
Foto d’archivio











