Nella giornata di Ieri, martedì 3 novembre, all’interno dell’Ocean Arena di Ecomondo alla Fiera di Rimini, il “Patto Blu dei Due Mari” ha compiuto un passo importante trasformandosi da intesa bilaterale in un importante primo nucleo di rete nazionale. Promosso da Comune di Livorno, Comune di Rimini e Biennale del mare e dell’acqua, l’incontro ha sancito l’ingresso ufficiale della città di Ancona nell’accordo, gettando le basi per un modello di governance costiera condivisa in vista dell’edizione 2027 di Blu Livorno (12 – 16 maggio 2026).
Dopo l’apertura affidata a Barbara La Comba, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico della Biennale del mare di Livorno, il momento centrale del pomeriggio ha visto protagonisti i rappresentanti istituzionali dei tre Comuni costieri, uniti dalla volontà di creare una collaborazione strutturata per affrontare le sfide condivise legate all’adattamento climatico e alla tutela della risorsa idrica.
Viola Ferroni, assessora al bilancio del comune di Livorno in rappresentanza del sindaco Luca Salvetti, ha sottolineato il valore strategico dell’accordo: “Insieme al comune di Rimini, nel primo giorno di Ecomondo, abbiamo firmato la modifica del Patto dei due mari in modo da consentire ad altri comuni che condividono lo spirito di questo importante patto di poter aderire. È subito arrivata la manifestazione di interesse del comune di Ancona a testimonianza di quanto sia fondamentale condividere buone pratiche, informazioni e ricerca per favorire sviluppo e tutela dei nostri territori”.
Una soddisfazione condivisa da Anna Montini, assessora all’ambiente del comune di Rimini: “A un anno di distanza dalla firma del Patto dei due mari fra Livorno e Rimini, quello di oggi è stato un bellissimo appuntamento per riconfermare la collaborazione tra i due comuni, ma soprattutto per accogliere Ancona all’interno dell’accordo programmatico con la speranza che sia la prima di una lunga serie di nuove adesioni. Certamente è un grande onore che un capoluogo di regione creda nel nostro percorso e nella possibilità di azioni comuni a favore dell’ambiente marino e della risorsa idrica in genere”.
A siglare questo ponte strategico operativo tra il versante tirrenico e quello adriatico è intervenuto Marco Battino, assessore all’Università del comune di Ancona in rappresentanza del sindaco Daniele Silvetti, vicepresidente Anci nazionale e coordinatore della commissione Anci politiche del mare, che tramite Battino si è complimentato per l’iniziativa, che apre un importante percorso per tutti i comuni italiani: “Oggi abbiamo con piacere aderito ad un patto, quello dei Due mari, caratterizzato da grande trasversalità politica e volto alle necessità dei comuni costieri dei nostri territori. Che si tratti di città portuali propriamente dette o più orientate al turismo marittimo, abbiamo tutti le stesse necessità dal punto di vista accademico, della ricerca e dei servizi, con la speranza che altri comuni si aggiungano”.
Oltre al piano squisitamente politico, che ha registrato la partecipazione territoriale di Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del Tavolo G20 spiagge e sindaca del comune di Cavallino Tre porti, Enzo Mulè, assessore all’ambiente del Comune di Bibbona, e di Elena Nappi, sindaco di Castiglion della Pescaia, la forza del progetto si è misurata nel coinvolgimento dell’intero ecosistema socioeconomico, scientifico e industriale, strutturato in panel di confronto tecnico.
Un focus fondamentale è stato dedicato alla gestione delle risorse idriche e alle reti urbane. Per ASA hanno partecipato i massimi vertici aziendali: il Presidente del consiglio di gestione Stefano Taddia, il Presidente del consiglio di Sorveglianza Gianfranco Simoncini, il Direttore Progettazione e investimenti Ing. Michele Del Corso e accompagnati dalla responsabile Area comunicazione Cristina Fiorilli. Hanno inoltre portato il loro contributo strategico per il comparto idrico toscano Roberto Renai per Confservizi Cispel Toscana, e Simone Millozzi per Acque spa. Le sfide legate all’ottimizzazione dei servizi sul litorale sono state analizzate dagli interventi di Aldo Iacomelli Presidente di Retiambiente, incentrato sulle particolarità della gestione dei servizi urbani della Costa Toscana, e di Francesco Filippi del Consorzio di Bonifica Toscana Costa, che ha affrontato il problema irriguo agricolo lungo le coste.
Il tavolo dedicato al comparto produttivo e allo sviluppo marittimo sostenibile, coordinato da Eugenio Fiore di Confindustria Toscana Centro e Costa, ha visto l’importante presenza di Carlo Santucci e Dario Talini, presidente e direttore di CNA Livorno, e di Alessio Giovarrusco per Confcommercio Livorno.
Il fronte della ricerca e del monitoraggio costiero, infine, è stato guidato da Anna De Biasi, responsabile scientifica della Biennale del mare e biologa del CIBM (Centro Interuniversitario di biologia marina), arricchito dal contributo divulgativo e di tutela della biodiversità di Giovanni Raimondi, Coordinatore scientifico Acquario di Livorno – Costa Edutainment, accompagnato dalla responsabile eventi Alice Malotti.











