La promessa era quella di guadagni facili, sicuri e “garantiti” dall’ultima frontiera della tecnologia: l’intelligenza artificiale. Una trappola moderna in cui è caduta una donna residente a Bibbona, ma che si è conclusa con l’identificazione del presunto responsabile grazie all’intervento dei militari dell’Arma.
La dinamica del raggiro
Tutto è iniziato online, dove la vittima è stata attratta da un’inserzione pubblicitaria che promuoveva una piattaforma di investimenti assistiti da AI. Allettata dalla prospettiva di un rendimento elevato e supportato da algoritmi avanzati, la donna ha completato la registrazione sul sito indicato.
Poco dopo è scattata la fase operativa della truffa: la vittima è stata contattata da un sedicente promotore finanziario. Con modi professionali e il supporto di tecnicismi informatici, l’uomo è riuscito a conquistare la fiducia della donna, convincendola a effettuare un primo bonifico di alcune centinaia di euro su un conto corrente indicato come “deposito cauzionale”.
L’indagine e il deferimento
Le promesse di guadagno si sono però rivelate presto fumo negli occhi. Sparito il promotore e diventato irraggiungibile il sito, la donna ha compreso l’inganno e si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Bibbona.











