Un clima di terrore domestico che durava da tempo, fatto di percosse, minacce di morte e l’ombra della tossicodipendenza. Si è conclusa con l’esecuzione di una misura cautelare la dolorosa vicenda familiare emersa all’Isola d’Elba, dove una giovane di 19 anni è stata colpita da un provvedimento di allontanamento urgente dalla casa familiare.
Una spirale di violenza e paura
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Portoferraio, la convivenza tra una donna di 40 anni e la figlia diciannovenne era diventata insostenibile. Le violenze, intensificatesi a partire dalla scorsa estate, non si limitavano a scontri verbali: la giovane avrebbe più volte aggredito fisicamente la madre con percosse e lancio di oggetti.
In diverse occasioni, la ragazza sarebbe arrivata a impugnare coltelli da cucina, rivolgendo minacce di morte alla donna davanti agli altri membri del nucleo familiare, tra cui il compagno della 40enne e un’altra figlia. Uno stato di alterazione, spesso riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti, che rendeva il comportamento della giovane imprevedibile e pericoloso.
L’ultimo episodio e l’attivazione del “Codice Rosso”
La situazione è precipitata pochi giorni fa. Rimasta chiusa fuori casa, la 19enne ha infranto il vetro di una porta-finestra per fare irruzione nell’abitazione, scagliandosi nuovamente contro la madre con pesanti intimidazioni, reiterate poi via messaggio.
Piegata dal timore per la propria incolumità e quella dei propri cari, la donna ha trovato il coraggio di varcare la soglia della caserma per sporgere denuncia. L’autorità giudiziaria, immediatamente informata, ha attivato la procedura d’urgenza del “Codice Rosso”, lo strumento legislativo a tutela delle vittime di violenza domestica.
Il provvedimento giudiziario
L’epilogo è giunto lo scorso 19 febbraio, quando i Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Livorno. Per la diciannovenne sono scattati:
- L’allontanamento immediato dalla casa familiare.
- Il divieto di avvicinamento alla madre e ai luoghi da lei frequentati.
Una vicenda complessa e drammatica che evidenzia, ancora una volta, l’importanza di denunciare tempestivamente ogni forma di abuso tra le mura domestiche per permettere l’intervento delle forze dell’ordine.











