Su ordine della Procura della Repubblica, i Carabinieri del Comando Provinciale di
Livorno, nelle province di Livorno e Pisa, coadiuvati dai Reparti dell’Arma territoriale competenti,
nonché da R.O.S., da S.O.S. e S.I.O. del 6° Battaglione Toscana, Nucleo Elicotteri di Pisa, Nuclei
Cinofili di Firenze e San Rossore (PI), per un totale di oltre 150 Carabinieri, hanno dato esecuzione
questa mattina, nelle province di Livorno e Pisa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza
applicativa di misure cautelari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, su richiesta della
locale Procura della Repubblica – nei confronti di 15 soggetti, fra questi 11 sono senza fissa dimora e
risultano irregolari sul territorio nazionale (5 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 9 divieti di dimora
nella provincia di Livorno), ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di produzione,
traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope (artt. 81 e 110 c.p., art.73 del
D.P.R. 309/90). Ulteriori 38 soggetti sono destinatari di decreto di perquisizione per i medesimi reati
e, per 22 di questi, risultati irregolari sul territorio nazionale e non destinatari di misura cautelare, è
stata avviata la procedura per l’espulsione.
Il citato provvedimento è stato emesso a seguito di un’indagine denominata “Garibaldi”, sviluppata
da settembre 2024 a giugno 2025 dal NORM della Compagnia di Livorno e condotta mediante
attività di osservazione (anche tramite sistemi di videosorveglianza), pedinamento e controllo.
Le attività illecite risultano essersi concentrate prevalentemente in piazza Garibaldi e negli
adiacenti Scali del Pontino, aree che, pur collocate in posizione centrale e affacciate su uno degli
scorci più suggestivi della città, sono note per il degrado urbano, strettamente correlato alla presenza
radicata di fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti. Tale attività, esercitata in modo stabile e
continuativo, era talmente consolidata da rendere agevole per chiunque l’approvvigionamento di
droga in loco senza preventivi contatti/accordi, generando una diffusa percezione di insicurezza e
allarme sociale, aggravati dal fatto che le transazioni avvenivano in pieno giorno, alla presenza di
famiglie e bambini che frequentavano le aree giochi attrezzate presenti in piazza. La significativa
presenza di soggetti tossicodipendenti che stazionavano stabilmente nell’area contribuiva
all’insorgenza di ulteriori fenomeni delittuosi, tra cui reati contro il patrimonio, finalizzati al
reperimento delle somme necessarie per l’acquisto di sostanze stupefacenti. A ciò si aggiungevano
frequenti episodi di turbativa dell’ordine pubblico dovuti ad accesi diverbi che in più occasioni sono
degenerati in condotte violente.
Per fronteggiare questa problematica la Compagnia Carabinieri di Livorno nel settembre 2024 ha
avviato un’articolata indagine che ha permesso di identificare 53 persone, la maggior parte delle
quali di età compresa tra i 20 e i 30 anni, 15 destinatarie di misura cautelare e 38 destinatarie di
decreto di perquisizione.
L’operazione ha avuto come obiettivo quello di disarticolare una piazza di spaccio operante 24 ore su
24 e 7 giorni su 7. Gli investigatori hanno utilizzato una combinazione di tecniche classiche –
osservazione, controllo, pedinamento – e strumenti tecnologici avanzati, tra i quali telecamere di
sorveglianza installate in punti strategici dietro autorizzazione della Procura labronica chi si è rilevata
particolarmente proficua ed in grado di ricostruire le dinamiche illecite della piazza.
Nel corso delle attività che negli ultimi mesi hanno avuto ad oggetto piazza Garibaldi sono stati
conseguiti importanti risultati operativi: 10 persone sono state arrestate, 12 sono state deferite in
stato di libertà, 57 assuntori (tra i quali 7 minori) sono stati segnalati alla Prefettura di Livorno,
ricostruite e documentate oltre 430 cessioni di stupefacenti, tra le quali almeno 7 nei riguardi di
ulteriori minorenni in fase di identificazione, sequestrati circa kg. 2 di droga.
Di particolare allarme il caso di uno dei segnalati che si è recato ad acquistare stupefacente portando
al seguito il proprio figlio di circa due anni. Per tale evento i Carabinieri della Compagnia di Livorno,
oltre a segnalare l’uomo alla Prefettura labronica quale assuntore di sostanze stupefacenti, hanno
informato il Tribunale per i Minorenni di Firenze a tutela del piccolo.
Le modalità di spaccio erano sistematiche e ripetitive: gli acquirenti arrivavano a piedi, in bicicletta o
in auto, si avvicinavano agli spacciatori costantemente presenti in piazza mostrando il denaro e
ricevevano la dose, precedentemente occultata tra i veicoli in sosta nelle vicinanze, tra gli indumenti
personali degli indagati o sfruttando le baracchine della piazza, nel tentativo di eludere i controlli
delle forze dell’ordine.
Sebbene i soggetti coinvolti non siano risultati organizzati tra loro, gestivano autonomamente delle
aree di influenza e stazionavano costantemente nell’area, generando disagio per i residenti; le
indagini hanno permesso di stimare un volume d’affari giornaliero in circa 1.000 euro.
La quasi totalità degli indagati risulta priva di una dimora stabile e di un’occupazione lecita,
circostanza che evidenzia come l’attività di spaccio rappresentasse per loro l’unica fonte di
sostentamento.
Tutti i soggetti coinvolti risultano gravati da numerosi precedenti penali, sia per reati legati agli
stupefacenti, che per delitti contro la persona e contro il patrimonio. Alcuni degli indagati sono già
conosciuti alle forze dell’ordine ed alla Procura in quanto già sottoposti a diversi procedimenti penali,
anche per reati più gravi.
Il risultato è stato un compendio accusatorio solido, fondato su riscontri oggettivi, testimonianze,
sequestri ed osservazioni dirette, che ha permesso di ricostruire con precisione la piazza di spaccio,
interrompendo l’attività illecita.
L’operazione condotta rappresenta un segnale da parte delle Istituzioni nella lotta al degrado urbano
ed al traffico di stupefacenti, con particolare attenzione alla tutela dei minori, spesso coinvolti o
quantomeno esposti a dinamiche illecite.
Piazza Garibaldi e gli Scali del Pontino, da tempo al centro di segnalazioni da parte dei cittadini e
simbolo di una crescente percezione di insicurezza tanto da essere definiti come “un vero e proprio
emporio a cielo aperto di illegalità”, sono stati oggetto di un intervento mirato per ristabilire
condizioni di legalità e decoro urbano. L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’impegno a presidiare il
territorio, garantendo sicurezza, legalità ed ascolto costante delle istanze della cittadinanza.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste sono da ritenersi presunte innocenti in
considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo
accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.