Nonostante il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento già in vigore, ha continuato a perseguitare l’ex compagna, arrivando persino a sfruttare un guasto tecnico del dispositivo per tenderle un agguato. Per un 50enne residente all’isola d’Elba, i Carabinieri hanno fatto scattare l’aggravamento della misura cautelare: l’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.
L’indagine e le prime misure
L’operazione è il risultato di un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri delle Stazioni di Campo nell’Elba e Portoferraio, coordinati dall’Autorità Giudiziaria di Livorno.
Tutto era iniziato con la denuncia della vittima, che aveva riportato un incubo fatto di pedinamenti, ingiurie e costanti vessazioni. Già nel dicembre 2025, il G.I.P. del Tribunale di Livorno aveva imposto all’uomo il divieto di avvicinamento alla donna, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per il monitoraggio a distanza.
L’episodio chiave e il malfunzionamento del braccialetto
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 50enne avrebbe sistematicamente ignorato le prescrizioni del giudice. Il punto di rottura si è verificato a metà febbraio 2026:
L’agguato: Approfittando di un momentaneo malfunzionamento del dispositivo elettronico, l’indagato si è avvicinato nuovamente alla ex a distanza ravvicinata.
Il coinvolgimento del minore: L’uomo ha inoltre tentato di monitorare gli spostamenti della donna contattando telefonicamente il figlio minorenne della coppia.
Il provvedimento di aggravamento
Data la gravità delle violazioni e l’evidente incapacità dell’uomo di rispettare i limiti imposti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una misura più restrittiva.
“L’aggravamento della misura si è reso necessario per inibire la reiterazione dei comportamenti persecutori e garantire la reale sicurezza della persona offesa.”
L’uomo è stato dunque sottoposto agli arresti domiciliari, ma non solo: il provvedimento prevede che continui a indossare il braccialetto elettronico. Questo permetterà ai Carabinieri di intervenire tempestivamente in caso di tentativi di evasione o ulteriori contatti non autorizzati.










