Il festival Teatri d’Autunno, al Centro Artistico Il Grattacielo, presenta la prima mondiale di Orazione IA, un testo inedito del maestro dell’avanguardia internazionale Ferdinando Arrabal (tradotto da Luciano Lessi), autore visionario, poeta e regista tra i più influenti del Novecento. La messinscena (in programma per giovedì 11 e vererdì 12, ore 21.15) firmata da Eleonora Zacchi, dà vita a un universo in cui realtà e incubo si confondono, restituendo pienamente quella “confusione” che Arrabal considera la sostanza stessa dell’umano.
In scena compaiono due figure enigmatiche: Fidio e Lilbe, adulti che sembrano bambini—o bambini imprigionati in corpi adulti—capaci di oscillare dalla tenerezza alla crudeltà con l’immediatezza di un gioco infantile. Muovendosi all’interno dell’idea scenografica di Aurora Bresci, tra atmosfere sospese e perturbanti esaltate dalle musiche originali di Alessio Colombini, i due personaggi tentano disperatamente di diventare “buoni”.
Prima seguono gli insegnamenti della Bibbia, poi si affidano alle risposte dell’Intelligenza Artificiale: ma nessuna guida sembra poterli condurre davvero verso la salvezza, il perdono o il Paradiso. La loro è una ricerca grottesca e toccante, fatta di violenze improvvise, innocenze tradite e desideri di purezza, in un mondo dove «una persona molto buona diventa improvvisamente molto cattiva: è la vita», come afferma lo stesso Arrabal.
Orazione IA è un rituale teatrale spiazzante, crudele e profondamente umano: un viaggio dentro l’infanzia, la colpa e l’eterna contraddizione tra bene e male, elementi che l’autore intreccia in un teatro che “rappresenta la confusione” del nostro tempo.
Gli interpreti sono Eleonora Zacchi, Riccardo De Francesca e Luca Salemmi, attori di lunga esperienza, pronti per questa straordinaria avventura del panorama contemporaneo.
Prima dello spettacolo, possibilità di aperitivo (dalle 19.30)
Prezzi 12/10 – Per info e prenotazioni 0586/880093 – 340/7550530 – segreteria@centriartisticoilgrattacielo.it









