Comunicato stampa a firma On. Chiara Tenerini Coordinatrice Provinciale Elisa Amato Coordinatrice Comunale Alessandro Guarducci Consigliere Comunale FORZA ITALIA
“Ancora una volta, il copione è sempre lo stesso: sopralluogo, incontro con i primari e
con i vertici dell’Asl Nord Ovest, dichiarazioni rassicuranti, promesse di investimenti
e grandi parole su “valorizzazione” e “rilancio”. Ma la realtà della sanità livornese,
oggi, è sotto gli occhi di tutti: cantieri eterni, strutture al limite e servizi che aspettano
da anni risposte concrete.
La visita dell’assessore regionale alla Sanità Monia Monni all’ospedale di viale Alfieri
è stata l’ennesima occasione per mettere in scena una narrazione che non regge
più: quella di una Regione (guidata dalla sinistra) che si comporta come se fosse
“l’anno zero”, facendo finta che da oltre quindici anni si ripetano le stesse promesse
senza arrivare a risultati reali. Ci vuole davvero una bella faccia tosta…
Il nuovo ospedale di Livorno è stato ufficialmente promesso fin dal 2009. Eppure, nel
2026, siamo ancora qui a parlare di prospettive, percorsi, studi, intenzioni e fonti di
finanziamento, mentre manca ancora un progetto esecutivo e i livornesi continuano
a dover contare su una struttura che ha quasi un secolo di vita, ormai non più in
grado di sostenere l’eccellenza che il personale sanitario garantisce con sacrificio
quotidiano.
Perché il punto è questo: l’eccellenza non è merito delle mura, ma di medici,
infermieri e operatori che lavorano in condizioni sempre più difficili, spesso con spazi
inadeguati e con una pressione crescente. Continuare a fare annunci mentre
l’ospedale è circondato da transenne, impalcature e disagi significa scaricare sulle
persone il prezzo della politica delle parole. In sedici anni, l’attuale presidio di viale
Alfieri avrebbe potuto essere ristrutturato completamente e tornare così alla
massima efficienza; invece, si è preferito andare avanti con spot pubblicitari di nuove
realizzazioni.
E non finisce qui. L’Ospedale di Comunità e le Case di Comunità, che dovevano
essere già pronti e operativi, risultano invece ancora incompleti. Questi ritardi non
possono più essere giustificati: si tratta di strutture fondamentali per la medicina
territoriale, per ridurre accessi impropri al pronto soccorso e per garantire cure più
vicine ai cittadini. Anche su questo, però, si continua con la tattica dello slittamento
continuo.
La verità è una sola: la sinistra che governa Regione e Comune pretende ancora di
vivere di promesse, convinta che la città accetterà in silenzio l’ennesimo rinvio,
l’ennesimo annuncio, la solita passerella. È un atteggiamento prepotente e
arrogante, che ignora le legittime preoccupazioni dei cittadini e di chi lavora ogni
giorno nella sanità.
Noi diciamo basta. La salute è una cosa seria. Non è un tema da comunicati
autocelebrativi e non è materia da propaganda.
Chiediamo con chiarezza: un cronoprogramma pubblico e vincolante per il nuovo
ospedale; date certe per il completamento di Ospedale e Case di comunità; un
impegno immediato sulla sicurezza e sulla piena funzionalità dell’ospedale attuale,
perché non si può aspettare altri anni in una situazione critica.
Livorno non può più essere presa in giro. Basta annunci. Basta rinvii. Basta
promesse non mantenute. I livornesi si stanno risvegliando e capiscono che quando
si tratta di sanità non esistono slogan che tengano: servono fatti, risorse vere,
decisioni e rispetto”











