Pubblichiamo il resoconto delle opinioni di Pd, M5S e delle liste Articolo Uno, Casa Livorno, Futuro!, Livorno in Comune, Per Livorno insieme sul progetto di riqualificazione ENI
Lo scorso 5 gennaio è stato dato il via al percorso di riconversione e riqualificazione Eni in bioraffineria. Infatti, Eni ha inserito nelle progettualità da finanziare con il recovery fund una bio raffineria per produrre HVO (hydrotreated vegetabil oil) da realizzare a Livorno.
Il progetto verrà portato avanti in sinergia con i Comuni di Livorno e Collesalvetti, Regione Toscana, sindacati e associazioni ambientaliste, per dargli spessore e forza. Qui sotto riportiamo e riassumiamo le opinioni (sotto forma di comunicati stampa) delle principali forze politiche cittadine che si sono espresse sul punto.
Il comunicato del M5S
“Prendiamo atto della grande soddisfazione del Sindaco e della Giunta per la notizia della riconversione in versione “bio” della raffineria ENI. Il sindaco non risulta però convincente né sull’aspetto ambientale, né sull’importantissimo tema della salvaguardia dei posti di lavoro. Permetteteci di continuare quindi ad essere preoccupati da entrambi i punti di vista poiché la nostra impressione è che Salvetti abbia accettato supinamente un progetto calato dall’alto facendolo passare come salvifico nonostante le molteplici perplessità che sussistono.
Nella “bio” raffineria ad esempio quanti lavoratori saranno effettivamente reimpiegati? A noi inoltre i due progetti (“riconversione bio della raffineria” e gassificatore) sembrano essere complementari, per specifiche motivazioni tecniche oltre poi a non poter ignorare che l’immesso di olio vegetale esausto sul mercato italiano è di circa 280 mila tonnellate l’anno e che già le due “bio”raffinerie Eni di Gela e Porto Marghera hanno capacità di trattamento di oltre 3 volte l’immesso sul mercato. Insomma, tutti interrogativi che sicuramente non possono essere ignorati. P
rendiamo ahimè anche atto della totale sordità al nostro appello per una proficua collaborazione sul tema che possa fare della raffineria una vera “Cittadella del Riciclo”. Il Sindaco infatti, dopo aver attaccato il Movimento 5 Stelle come da consuetudine, ci suggerisce di fare come l’Assessora Cepparello che quando non sa che pesci prendere, piuttosto che dire il vero, si mette lì e scrive le sue letterine. Secondo Salvetti, quindi dovremmo scrivere al ministro Costa. Il sindaco non si preoccupi, non abbiamo bisogno di scrivere al Ministro Costa: essendo, come ha detto lui uno dei nostri, facciamo prima a telefonargli, cosa che dovrebbe fare anche lui con il Ministro Gualtieri, visto che proprio quest’ultimo è il proponente del progetto, un suo ministro. Vogliamo comunque rincuorare il primo cittadino sul fatto che stiamo preparando, d’accordo con i nostri rappresentanti a Roma, una interrogazione parlamentare sulla questione.
Sembra davvero impossibile per Salvetti comportarsi una volta tanto, in modo istituzionale, da vero Sindaco della città, prevalendo sempre il suo personalismo sul bene comune. Quanto alle risposte di Simoncini alle pertinenti domande dei giornalisti in merito al protocollo di intesa con Eni ed Alia deliberato nel luglio 2019 dalla Regione Toscana, abbiamo ascoltato contenuti contraddittori: “il protocollo d’intesa regionale c’è, ma i sindaci non lo hanno sottoscritto”. Peccato che il protocollo regionale sia una delibera ancora esistente che mette nero su bianco la creazione di un gassificatore di rifiuti che proprio in Regione, il M5S sta tentando di far abrogare, avendo presentato una apposita mozione.
NOI UN GASSIFICATORE DI RIFIUTI NON LO VOGLIAMO! Cosa voterà invece a tal proposito il Partito democratico in Consiglio regionale?
Il comunicato del PD
La notizia dell’inserimento dello stabilimento Eni di Stagno nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è una significativa novità per le prospettive ambientali e occupazionali dei comuni di Collesalvetti e Livorno.
Ricordiamo che le organizzazioni sindacali, all’inizio nel mese di ottobre, avevano esternato alle Istituzioni Locali tutte le loro preoccupazioni sul futuro della raffineria poiché non erano previsti investimenti nel piano di transizione energetica di Eni per il sito produttivo di Stagno.
Fin da subito i Sindaci di Collesalvetti e Livorno si sono attivati per aprire un confronto con la Regione Toscana, il Governo ed Eni al fine di avere delle garanzie nel piano industriale di Eni. Contestualmente Andrea Romano Parlamentare del territorio ha presentato una interrogazione per sollecitare il Governo. Quello che è stato aperto è un percorso condiviso, con le parti sociali, che oggi trova un primo riscontro positivo nella bozza del programma di investimenti che l’Italia dovrà presentare alla Commissione Europea nell’ambito del Next Generation EU.
Ora, a nostro avviso, è fondamentale aprire un tavolo nazionale di confronto tra i Comuni interessati, la Regione Toscana, il Governo, le organizzazioni sindacali ed Eni per la conferma degli investimenti e per una definizione puntuale del progetto di riconversione ambientale e industriale, che secondo noi deve porsi l’obiettivo di migliorare le condizioni ambientali e garantire i livelli occupazionali.
Da parte nostra auspichiamo, nella chiarezza, un confronto costruttivo sul futuro dei nostri territori da parte di tutte le forze politiche. In particolare, lo auspichiamo dal Movimento Cinque Stelle che è forza di governo ed esprime ruoli istituzionali di rilievo come il Ministro dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente: ovvero i ruoli di governo determinanti sia nella definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia nella gestione governativa degli aspetti ambientali, energetici e produttivi, nei quali si inquadra la vicenda dello stabilimento Eni di Stagno.
Per questo sollecitiamo il Movimento Cinque Stelle e i suoi rappresentanti istituzionali, ad ogni livello, a mostrare lo stesso grado di impegno e responsabilità che il Pd ha messo in campo per tutelare l’ambiente, il lavoro e prospettive di sviluppo anche sulla questione Eni Stagno, in un quadro di collaborazione tra gli enti locali e di trasparenza verso i cittadini delle nostre comunità.
Nel tavolo nazionale, secondo noi, dovrà essere superata, con gli atti conseguenti, la questione relativa al progetto del gassificatore e condividiamo infine la proposta dei Sindaci relativa all’utilizzo dei possibili finanziamenti per la sicurezza dell’impianto e il miglioramento della produzione di lubrificanti per i quali il sito di Stagno è particolarmente specializzato nel gruppo Eni.
Il comunicato congiunto delle liste Articolo Uno, Casa Livorno, Futuro!, Livorno in Comune, Per Livorno insieme
Nel pieno della più grande crisi sanitaria e socioeconomica dal dopoguerra siamo tutti chiamati a guardare alla riedificazione del Paese dopo la fine della pandemia. Non a caso la “costruzione” è anche il tema centrale del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Mattarella. I fondi europei in arrivo con il Recovery Fund e gli altri strumenti messi in campo dall’U.E. possono essere la linfa per il processo di ripartenza. Spendere bene e in fretta questi soldi è una sfida fondamentale per il futuro dell’Italia e non solo per l’attuale governo. La destinazione di questi fondi deve quindi passare dall’individuazione di progetti prioritari per recuperare i ritardi accumulati su sviluppo tecnologico, coesione sociale e transizione ecologica. Proprio la componente “green” del piano ne rappresenta la voce più cospicua, assorbendo ben 74,3 dei 196 miliardi previsti per l’Italia.
Per questo non possiamo che valutare positivamente la notizia dell’inserimento nei progetti del Recovery Fund nazionale di ingenti investimenti “green” che potrebbero arrivare sul nostro territorio per la riconversione dello stabilimento ENI di Stagno in bioraffineria, un impianto che utilizzerà prodotti vegetali e animali senza impiego di olio di palma. Non sono ancora noti i dati tecnici di dettaglio per dare un giudizio più compiuto, ma sicuramente è interesse prioritario di questa comunità valutare la possibilità di un’evoluzione tecnologica che dia certezze di continuità all’attività industriale e dunque all’occupazione, ma che risponda anche alla necessaria tutela della salute pubblica con la riconversione dello stabilimento verso produzioni a più basso impatto ambientale.
Nel nostro comune impegno politico alle ultime elezioni regionali con la lista Sinistra Civica Ecologista avevamo consegnato al candidato presidente Eugenio Giani una serie di proposte sul tema che andavano esattamente in questa direzione: dalla riconversione ecologica del sito industriale alla salvaguardia dell’occupazione, dalla certezza della realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza della falda e dei terreni nell’area al completamento dello studio epidemiologico in corso per l’area SIN, con l’adozione di iniziative conseguenti a tutela della salute della cittadinanza.
Tutto questo rispettando due punti imprescindibili: scartare a priori ogni ipotesi progettuale di modifica o implementazione impiantistica che non presenti un bilancio ambientale ampiamente positivo rispetto agli attuali livelli inquinanti dell’area dei Comuni di Livorno e Collesalvetti; fornire una trasparente ed esaustiva informazione tecnica, economica e ambientale a tutela dei cittadini che vi risiedono e dei lavoratori.
Cogliamo quindi con favore l’impegno dell’amministrazione comunale per avviare, in accordo con la Regione, un confronto serrato con Eni e con il Governo per arrivare alla migliore soluzione di sviluppo sostenibile per una delle poche grandi industrie ancora presenti sul nostro territorio.










