PIELLE, COL CUORE SI VINCE
PARTE MALE, POI DIVORA JESI (79-66)
di Giorgio Billeri
VERODOL PIELLE: Bonacini 12, Venucci 10, Leonzio 5, Mennella 6, Ebeling 10, Alibegovic 10, Gabrovsek 11, Lucarelli 5, Klyuchnyk 8, Kouassi 2, Virant.
JESI: Maglietti 6, Bruno 4, Arrigoni 9, Nicoli 8, Di Pizzo 4, Palsson 10, Piccone 15, Toniato 10, Del Sole, Tamiozzo.
Sapete perché è la vittoria più bella della stagione? Perchè è stata la più difficile. Perchè la grandezza sta nella sofferenza. Dopo la scoppola di Caserta, una settimana di dubbi e domande, una partenza disastrosa (7-20 in un amen), la Pielle è risorta dalle ceneri con un cuore enorme, una coesione di squadra feroce, una concentrazione assoluta. E pian pianom, difendendo, sporcandosi le mani, ha costretto Jesi a sbattere contro un muro. Il magistero di Bonacini, la fisicità di Ebeling, le fiammate di Alibegovic, il mestiere di Lucarelli hanno messo il sigillo su una partita mentalmente difficilissima. La Pielle ha un’anima, uno spessore che va oltre la tecnica: si chiama cuore. E alla fine il Palamacchia canta per un primo posto che resta comunque là, nonostante tutti e tutto.
L’inizio è un shock, troppo brutto per essere vero. La Pielle scuote la retina dopo 5 minuti, un’era geologica nel basket, butta via palloni banali, si perde nella tonnara della difesa jesina, durissima al limite del regolamento senza che gli arbitri battano ciglio. Il tabellone è un trauma: 0-9, 5-16, 7-20. I marchigiani volano con la testa libera, la Verodol arranca in salita con un sacco di mattoni sulle spalle. Turchetto le prova tutte, quintetti lunghi, quintetti agili, ma Maglietti e Arrigoni trovano sempre buchi nella difesa e pasteggiano. 11-20 alla prima sirena con 1/8 dal campo e sei perse, serve la tuta sporca di grasso al posto del frac, il carattere, la lotta. La Pielle accetta, e inizia ad alzare le palizzate: Jesi non trova più tappeti rossi di velluto, e la partita torna in vita. Ebeling, Alibegovic, Gabrovsek iniziano a fatturare punti, le palle perse continuano ad essere un problema ma all’intervallo lungo il gap è ridotto a un solo punto: 29-30 con un parzialone di 18-10, il ruggito del Palamacchia certifica il ritorno della speranza dopo tanto soffrire.
Non c’è più partita, la Pielle si cucina Jesi a fuoco lento, difende, corre, segna da tre punti. E’ una discesa, comoda adesso, verso la vittoria. 50-36 il parziale della seconda parte di gara, e i numeri spiegano tutto. E’ la vittoria più bella.
LE PAGELLE
8 Bonacini. Lectio magistralis del docente con la barba. Una furia in attacco, un clinic difensivo che manda fuori giri Piccone e Maglietti. Partita sontuosa.
7 Venucci. Serve il dessert con un ultimo quarto perfetto in attacco. 10 punti.
7,5 Mennella. Gioca poco, 12 minuti, ma è un chirurgo e il suo bisturi sono le due triple che schiantano Jesi.
6,5 Leonzio. Turchetto lo tiene a lungo seduto, non è la serata perfetta di Ennio che però presenta il conto ai marchigiani con la tripla della staffa.
7,5 Alibegovic. In tribuna c’era il papà Teoman, che è stato un grandissimo attaccante. Beh, il Dna non mente: alcuni sprazzi di Denis sono davvero da altri palcoscenici. Fosse anche continuo, canterebbe alla Scala.
7,5 Ebeling. Non sarà un pivot puro, ma quante cose fa, il boia e l’impiccato, le pentole e i coperchi. Due triple, fisicità, rimbalzi: anche lui figlio d’arte, il babbo John sarà orgoglioso.
7 Lucarelli. Fateci caso: nel momento in cui la partita svolta, c’è il 99. Si tuffa, difende, recupera palloni, prende rimbalzi. La coscienza della Pielle.
7 Gabrovsek. Meno scintillante del solito in attacco, ma quando il boscaiolo si avvicina a canestro gli alberi tremano. 11 punti e tanta pulizia tecnica.
6,5 Klyuchnyk. Pesante com’è, gli arbitri spesso ne penalizzano i movimenti. Ma sotto fa la voce grossa, quando conta. 8 punti e 7 rimbalzi.
7 Kouassi. Un canestro che scuote il Palamacchia dalle fondamenta: lo meritava.
CLASSIFICA: Virtus Roma 38, Pielle 38, Caserta 38, Luiss 34, Latina 32, San Severo 26, Costa Imola 24, Faenza 22, Jesi 20, Ravenna 20, Chiusi 16, Piombino 16, Casoria 16, Quarrata 16, Ferrara 16, Fabriano 12, Virtus Imola 10, Loreto 10, Nocera 8.











