di Giorgio Billeri
Uomini forti per destini forti. E’ la vittoria più bella della stagione, caratterialmente parlando. Provateci voi a togliere Fellini in regia e Mastroianni come attore protagonista, eppure con il cuore e il carattere il film proiettato al Palamacchia è un blockbuster meraviglioso. Senza Leonzio e Bonacini, stanchissima per le tre partite in sette giorni con in mezzo il viaggio a Casoria, la Pielle alla fine soffoca una Piombino brillantissima e torna al comando della classifica con Caserta e Roma.
Uomini forti, destini forti: Kluychnyk, un gigante che spazza via ogni resistenza e offre lezioni gratuite di pivot. Mennella, immenso, che fa le veci di Leonzio come star in attacco. Lucarelli, professore di basket a questi livelli. Venucci, in campo quasi 40 minuti alla sua veneranda età. E poi Gabrovsek, il solito fattore, il chirurgico Ebeling, attori protagonisti di un film corale che sbanca il botteghino. 101 punti segnati, un furore che alla fine ha portato due punti di platino, oltre i guai, oltre i cerotti. Dominio a rimbalzo, dominio mentale per tutti i 40 minuti: onore alla Solbat, quasi infallibile per 30 minuti e poi costretta alla resa.
107 punti totali in 20 minuti. Raramente, forse mai, si sono visti in serie B. Venti minuti di onnipotenza offensiva di Pielle e Piombino. Largo uso di zona per Turchetto e Bianchi, ma le mani sono calienti: la Solbat mette 10 triple su 17, chiunque si alzi scuote la retina. Raivio, Ianuale, Forti, Ferraresi sono delle sentenze: cosa vogliono dire le motivazioni nello sport, una squadra che segna 75 punti di media improvvisamente si scopre la Jugoplastika. La Pielle, limitata dalle assenze sugli esterni, domina le vie aeree e il gioco nel pitturato, Gabrovsek e soprattutto Klyuchnyk entrano come lame nel burro (28 punti in area). E poi, le zingarate di un favoloso Mennella, le lezioni di basket di Lucarelli, che delizia il Palamacchia con evoluzioni da pattinatore sul piede perno e furoreggia anche da tre. Il 54-53 dell’intervallo è un inno all’attacco e una condanna senza remissione per le difese: non pervenuti Alibegovic ed Ebeling, e con le rotazioni cortissime è un macigno sulle spalle della Verodol.
Il terzo quarto livornese sfiora la perfezione: parziale da capogiro, 29-17 con Lucarelli e Mennella indiavolati, chirurgici in attacco. Si sblocca anche Ebeling, mentre Piombino trova un muro biancazzurro e sporca le proprie percentuali. Turchetto concede spazio anche a Luka Virant per far respirare i titolari. Ultima pausa sull’83-70.
Ma non è finita. La spia della benzina si accende in casa Verodol: tre palle perse banali di seguito e la Solbat, indiavolata, torna a meno 5, tutto riaperto, con Klyuchnyk a 4 falli. Si fa durissima. Piombino morde, difende, corre. Ferraresi racconterà la sua partita ai nipotini, baciato dalla Dea del canestro: segna da ogni mattonella. Ebeling e Mennella riaccendono i duemilacinquecento con due fiammate di puro talento, 94-87 a 4 minuti dalla fine. Ma la Pielle c’è, stanchissima ma c’è: tripla di Venucci, e punto esclamativo con uno schiaccione galattico di Ebeling; finisce 103-93. Uomini forti per destini forti.
LE PAGELLE
9 VENUCCI: 14 punti, 6 rimbalzi, 3 assist, 35 minuti in campo. Ode al play immortale, che si fa beffe dell’età e che sigilla con la tripla finale una prestazione da libro di storia.
9 MENNELLA: Sarebbe da dieci, non fosse per qualche persa di troppo. 23 punti, 8/9 dal campo, difesa su Raivio: senza Leonzio l’attore protagonista è il ragazzo di Campania. Che meraviglia.
7 ALIBEGOVIC: Non incide troppo, le solite banali palle perse ma in difesa c’è, resiste, si sbatte, aiuta. E oggi serviva questo.
8,5 LUCARELLI: Aula due, lezione di basket. Piede perno professorale, penetrazioni, triple, difesa, carisma. 16 punti e 6 rimbalzi. Lunga vita al maestro.
8 EBELING: Primo tempo svagato, un poco in trance. Poi arriva il caffè e la sveglia: 12 punti in un amen con la schiacciatona della staffa.
7,5 DONZELLI: Sei rimbalzi, una tripla e il solito fisicaccio che oscura la vallata a Piombino.
8 GABROVSEK: A lungo deve cantare e portare la croce, lo menano senza pietà, gli arbitri non sempre vedono. Ma alla fine fattura 11 punti e 4 rimbalzi e difende allo spasimo sui lunghi di Bianchi.
9 KLUYCHNYK: Il colosso di Leopoli capisce subito che nel pitturato c’è spazio per il picnic. E mangia alla grande: 20 puntio, 8 rimbalzi, dominio totale.
7 VIRANT: Pochi secondi in campo, il tempo di far perdere una palla a Campori.
VERODOL PIELLE-SOLBAT PIOMBINO 103-93
PIELLE. Venucci 14, Donzelli 5, Gabrovsek 11, Lucarelli 16, Mennella 23, Klyuchnyk 20, Ebeling 12, Alibegovic 2, Virant, Leonzio, Bonacini.
PIOMBINO: Campori 12, Fabiani 7, Ammannato, Ferraresi 19, Pipitone, Forti 9, Giunta 11, Menconi 2, Ianuale 13, Raivio 20.











