La difesa non regge, l’attacco è sterile: c’è da preoccuparsi
Un dato, mortificante: la Pianese fino ad ora non aveva mai vinto in casa. E con chi infrange il tabù? Con il Livorno che fa beneficenza dovunque e con chiunque. Per gli Amaranto è stata un’altra prestazione al di sotto della sufficienza. La prestazione con il Campobasso aveva portato una ventata d’ottimismo, spazzata via del freddo di Piancastagnaio dove il Livorno si è presentato con Di Carmine al posto di Dionisi e Panaioli in luogo dell’infortunato Marchese. La Pianese ha subito dato l’idea di avere idee più chiare, ma il Livorno grazie a una bella giocata sull’asse Biondi/Cioffi si era portato avanti a primo tempo inoltrato. Partita in discesa? Neanche per sogno, perché dopo essersi mangiato il 2-0 con Cioffi il Livorno si consegna al nemico a cavallo dei due tempi. Il resto è noia, salvo un lampo amaranto. La situazione è oggettivamente preoccupante per risultati e prestazioni.
La cronaca: 4’ la Pianese sfonda a sinistra con Chesti che si beve la difesa amaranto e spara di destro da distanza ravvicinata. Ciobanu ci mette i guantoni.
Al 16’ l’arbitro Spina accorda un calcio di rigore alla Pianese per fallo di Baldi sul centravanti della Pianese. Il direttore di gara però si reca alla postazione FVS. Il contatto pare inesistente e comunque iniziato fuori area. Il check – durato oltre 2’ – assolve il Livorno e il giocatore amaranto: grande sospiro di sollievo.
24’ Livorno vicino al gol: tiro cross di Antoni che si stampa all’incrocio dei pali!
34’ Livorno in vantaggio. Nel cuore dell’area di rigore avversario Biondi – di tacco – assiste Cioffi. E’ un cioccolatino che il più talentuoso dei giocatori amaranto non può che trasformare in gol. Gli amaranto interrompono così il digiuno di gol su azione dopo 674′
Al 42’ il Livorno si divora il 2-0 Cioffi che di testa scarabocchia la conclusione su preciso cross di Ghezzi.
Il guaio, però, è che dietro il Livorno è un mostro di sicurezza. Così alla Pianese basta una verticalizzazione con cui manda in porta Bellini che pareggia nel modo più semplice al tramonto del primo tempo.
Nella ripresa la Pianese parte subito a 1000 e il Livorno subisce. Dopo 1’ Martey impegna Ciobanu ed in un’azione fotocopia 3’ dopo porta in vantaggio i padroni di casa con un preciso sinistro. La reazione del Livorno è immediata e produce una mega mischia in area pianese con salvataggio sulla linea e tapi in calciato alle stelle da Panaioli.
Il Livorno prova ad attaccare, ma non punge e la Pianese in contropiede fa male. Dapprima Bellini si vede deviata la conclusione da un difensore amaranto in piena area, poi Martey approfitta di un’uscita avventata di Ciobanu per calciare da posizione defilata (quasi sulla linea dell’out di sinistra del fronte difensivo amaranto) dai 30 metri verso la porta sguarnita: la scarsa mira della punta pianese salva il Livorno. Nel finale vanno più vicino i padroni di casa al raddoppio che gli amaranto al pareggio. Ci sono un paio di occasioni per la Pianese. Poi al 42’ Ciobanu entra in rotta di collisione con Bellini sulla linea dell’area di rigore. Spina fa proseguire, poi si reca all’FVS anche stavolta salva il Livorno. Ma ormai stanno scorrendo i titoli di coda. Per i tifosi amaranto è un altro giorno amaro. No: non ci siamo. E’ stata imboccata una strada pericolosa.
Pianese (3-5-2): Filippis; Masetti, Gorelli, Chesti; Sussi, Tirelli, Proietto (86′ Balde), Bertini, Coccia (86′ Puletto); Peli (27′ Martey), Bellini. A disposizione: Bertini, Porciatti, Chiavarino, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All. Birindelli
Livorno (4-2-3-1): Ciobanu; Ghezzi (61′ Haveri), Noce, Baldi (86′ Dionisi), Antoni (61′ Gentile); Welbeck, Hamlili; Biondi, Panaioli (61′ Peralta), Cioffi (74′ Malva); Di Carmine. A disposizione: Tani, Odjer, Nwachukwu, Monaco, Calvosa, Panattoni, Marinari, Peralta, Mawete, Marchesi. All. Formisano
Arbitro: Spina di Barletta
Reti: 34′ Cioffi, 48′ pt Bellini, 48′ Martey
Note: angoli 3-5; ammonito Balde; recupero 4’+7′











