Assurdo: 3 gol presi nei primi 16′. Vincono solo gli 86 tifosi amaranto presenti
Una sconfitta indecorosa. Per come è maturata (3 gol incassati nei primi 16′), per le proporzioni e per l’atteggiamento molle con cui la squadra è scesa in campo. E dire che questo era uno scontro diretto per la salvezza da affrontare con il coltello tra i denti. E invece: da una parte c’era la fame della Torres, di qua, una squadra distatta, lenta ed impacciata che nei primi minuti ha replicato le prestazioni di inizio campionato con l’Ascoli in casa e a Pesaro. La misura è colma, anche perché in questo modo viene oltraggiata la maglia amaranto. E ora la salvezza è tutta da conquistare con una sola partita in casa e tutte fuori. Tra queste il derby di Arezzo. Insomma: non c’è da stare allegri. I remi sono stati tirati in barca quando si era ancora in mare aperto. E poi, in ottica futura, se dovesse arrivare la salvezza, diventa basilare che la società sia chiara sugli obiettivi che intende perseguire, perché di stagioni tristi come questa, dove ci prende a pallate anche la Torres (con tutto il rispetto per i simpatici Sardi, non ha scritto una che sia una pagina di storia del calcio) non ne possiamo più.
Venturato ripropone Tosto titolare al fianco di Camporese. Mawete va a destra, Falasco dalla parte opposta. In attacco c’è la premiata ditta ‘DI-DI’ con Peralta alle spalle. In mezzo Hamlili, Bonassi e Luperini.
Il Livorno parte malissimo, perché cammina, mentre i Sardi corrono. Al 4’ c’è un mezzo pasticcio tra Tosto e Seghetti che per poco non viene pagato a prezzo carissimo. Ma è solo il prologo di quanto accade 4’ più tardi.
All’8’, infatti la Torres è già in vantaggio. In quale modo? Il solito! Buco sulla corsia destra della difesa amaranto, cross al centro e tocco vincente da zero metri di Di Stefano. E’ solo l’apertura ufficiale del cancello del museo degli orrori. Il disastro è completo al 14’ quando Hamlili perde palla nel cuore della metà campo amaranto e Di Stefano raddoppia. Altri 60” e la Torres sempre con Di Stefano, fa 3-0. Ampiamente superato il limite della vergogna. Ah sia chiaro: stiamo parlando del carneade Lorenzo Di Stefano, classe 2002 e non di Alfredo Di Stefano, la Saeta Rubia che fu grande nel Real Madrid. Il Livorno c’è ma non si vede. Al 27’ Zambataro verticalizza per Sorrentino che opera un pallonetto: sfera di poco fuori a Seghetti battuto.
Il Livorno dà segni di vita al 29’ quando Dionisi serve Di Carmine che con il sinistro impegna il portiere rossoblù. Altra occasione per Peralta alla mezz’ora, ma il mancino del 55 è scolastico. Para facile Zaccagno. Il primo tempo finisce con una sola squadra in campo.
Ripresa: Venturato inserisce Gentile per Mawete e Panaioli per Peralta e Biondi per Hamlili. Non succede nulla fino al 16’ quando Dionisi si procura un calcio di rigore netto. La Torres ricorre inutilmente all’FVS, ma dopo il check, l’arbitro Cerea conferma la propria decisione. Di Carmine dal dischetto accorcia le distanze: 3-1. Insiste il Livorno che con Dionisi ha la possibilità di pareggiare, ma la botta al volo del bomber manda il pallone alle stelle. Al 27’ la Torres ricorre di nuove all’FVS sperando nell’espulsione di Tosto per presunto fallo su Sorrentino lanciato a rete. L’arbitro dà parzialmente ragione ai padroni di casa: concede il calcio di punizione ai Sardi, ma si limita ad ammonire il difensore amaranto. Al 31’ Venturato si gioca la carta Malagrida al posto di Bonassi per l’assalto finale che però non c’è, come questo Livorno che – ridendo e scherzando – sta mettendo a rischio la salvezza.
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Baldi, Antonelli, Nunziatini; Sala, Giorico (86′ Fabriani), Mastinu (86′ Masala), Zambataro; Di Stefano (73′ Brentan); Luciani (73′ Lunghi), Sorrentino (82′ Diakite). A disposizione: Marano, Petriccione, Idda, Olayiwola, Bonin, Dumani, Zanandrea. All. Greco
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (46′ Gentile), Camporese, Tosto, Falasco; Luperini, Hamlili (46′ Panaioli), Bonassi (76′ Malagrida); Peralta (46′ Biondi); Dionisi, Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Odjer, Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Noce, Baldi, Marchesi. All. Venturato
Arbitro: Cerea sezione di Bergamo
Reti: 7′ Di Stefano, 14′ Di Stefano, 16′ Di Stefano, 63′ rig. Di Carmine
Note: angoli 1-0; ammoniti Hamlili, Luciani, Bonassi, Tosto, Panaioli, Luperini, Mastinu, Biondi, Masala; recupero 2′; spettatori 2.911











