Vittoria scacciapensieri per i ragazzi di Venturato (3-0)
Finalmente una serata tranquilla. Senza patemi, senza sofferenza. Finalmente la salvezza è sotto chiave. Benedetti siano i minuti di recupero del primo tempo che mettono le ali ai piedi del Livorno. Marchesi e Di Carmine firmano il blitz al tramonto della frazione, dopo una prestazione ordinata nei primi 45′ e nel finale c’è la banderilla del generosissimo Bonassi, uno da confermare ad occhi chiusi. Il Gubbio ha fatto la sua parte. Nel primo tempo ha provato a controllare la partita, nella ripresa ha sperato di poter rientrare, ma i suoi tentativi sono stati frustrati dalla difesa amaranto finalmente sicura e ottimamente guidata Jacopo Seghetti. Troppo poco per impensierire il Livorno che ha sempre tenuto la testa e le gambe dentro la partita.
Venturato cambia il volto del pallido Livorno visto a Sassari. Il lato destro della difesa – finito spesso e malvolentieri sul banco degli imputati – è affidato a Gentile. Tosto va a sinistra. In mezzo ci sono Noce e Camporese. A centrocampo ci sono Marchesi e Odjer in luogo di Bonassi e Hamlili. Davanti Panaioli si piazza dietro Malagrida e Di Carmine anche perché Peralta e Dionisi sono squalificati. Nel Gubbio l’attacco è affidato all’esperto La Mantia. In panchina non c’è l’ex Mimmo Di Carlo (squalificato). Al suo posto Davide Mezzanotti: sì, proprio lui. Dal suo destro partì l’azione dell’indimenticabile gol di Protti a Treviso che valse il ritorno in B dopo 30 anni. Altri tempi.
L’inizio è lento. Le uniche emozioni sono gli infortuni muscolari di Panaioli (al suo posto Bonassi) e del rossoblù Minta (al suo Mastropietro).
All’11’ ci prova Varone dalla distanza, ma Seghetti è attento e alza in angolo. Al 22’ Bruscagin commette un brutto fallo su Bonassi a centrocampo. L’arbitro Angelillo estrae il giallo. Il Livorno ricorre all’FVS, sperando nel cartellino rosso, ma il direttore di gara conferma la prima decisione. Al 29’ il Gubbio segna con La Mantia che però prima di battere a rete era partito in posizione irregolare. La partita non riprende per almeno 3’ anche perché nel frattempo l’FVS ha smesso di funzionare. Il primo tiro del Livorno verso la porta avversaria è di Marchesi al termine di una bella azione di prima: il portiere Bagnolini controlla che il pallone esca sul fondo. Intanto, nel contesto di una serata noiosa (e pure inaspettatamente tiepida dopo i tardivi rigori invernali di questa incipiente primavera) fa notizia anche il ripristino dell’FVS. Nel terzo dei 7’ di recupero assegnati dall’arbitro, il Livorno passa in vantaggio. Bonassi ruba palla sulla tre quarti, tocca per Di Carmine, sponda per l’accorrente Marchesi che dai 20 metri lascia partire un fantastico destro vincente con pallone nel sette alla destra di Bagnolini. E non è mica finita perché gli Amaranto raddoppiano al 52’: calcio di punizione di Tosto dalla tre quarti. Mischia in area ospite risolta da Di Carmine che da vero rapace, mette dentro da distanza ravvicinata dopo un tocco del difensore Di Bitonto. 2-0 a fine primo tempo: dopo tanto tran-tran, i fuochi d’artificio.
Ripresa: Venturato inserisce Hamlili per Odjer, ma il Gubbio si fa vedere subito: cross di Podda e tocco a colpo sicuro di Costa che però arriva troppo timido sul pallone e Seghetti blocca in presa bassa prima che di nuovo l’FVS vada in avaria. L’intermittenza (causata da un mal funzionamento delle telecamere e quindi non imputabile agli impianti dello stadio) continua perché il dispositivo di moviola in campo dopo un paio di minuti riprende a funzionare. Al 22’ Venturato richiama Marchesi e Malagrida per Biondi e Vayrynen. Al 36’ il Livorno va vicino al terzo gol con una doppia conclusione di Biondi in mischia. La prima è respinta, la seconda manda il pallone alto sopra la traversa. Il gol, però, è nell’aria. Lo segna Bonassi con un destro rasoterra da fuori area. E’ festa. E’ Pasqua. Alé Livorno.
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto; Luperini, Odjer (46′ Hamlili), Panaioli (4′ Bonassi); Marchesi (67′ Biondi); Malagrida (67′ Vayrynen), Di Carmine (89′ Marinari). A disposizione: Tani, Ciobanu, Ghezzi, Mawete, Baldi, Haveri. All. Venturato
Gubbio (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin (46′ Fazzi), Signorini, Di Bitonto; Podda (72′ Djankpata), Varone (46′ Costa), Carraro, Rosaia, Tentardini (62′ Zallu); Minta (6′ Mastropietro), La Mantia. A disposizione: Krapikas, Tomasella, Conti. All. Di Carlo (squalificato, in panchina il vice Mezzanotti)
Arbitro: Angelillo di Nola
Reti: 48′ pt Marchesi, 53′ pt Di Carmine, 88′ Bonassi
Note: angoli 0-4; ammoniti Di Carmine, Bruscagin, Podda, La Mantia, Zallu; Rosaia; recupero 7’+3′; spettatori 3.089
Foto Novi US Livorno 1915











