Amaranto generosi, ma sbadati in difesa. Super Dionisi
Un punticino verso la salvezza che fino a una manciata di minuti era sotto chiave. E invece il maledettissimo gol di Sall (buco sulla zona sinistra della difesa e cross di Zagnoni e uscita non perfetta di Seghetti che si fa anticipare) rimanda a data da destinarsi l’archiviazione della pratica. Peccato, perché il Carpi non è stato nulla di che ed è stato spesso agevolato da un arbitraggio pessimo.
Venturato ripropone Falasco a sinistra in difesa. In mezzo ci sono Biondi e Hamlili. Di Carmine è in panchina. In attacco accanto a Dionisi c’è Malagrida. I primi minuti della partita sono soporiferi, ma il Livorno si regala una doccia fredda. Al 16′ su azione di calcio d’angolo in suo favore, becca un contropiede micidiale che porta al calcio di rigore solare per fallo di Hamlili su Gaddini. Stanzani dal dischetto trasforma.Il Carpi è galvanizzato e 4′ dopo Stanzani da buona posizione spara alle stelle. Il Livorno piano piano inizia a carburare e pareggia pure grazie a Bonassi che risolve una mischia susseguente a un calcio d’angolo. L’arbitro Esposito però annulla per un inesistente fallo di Malagrida su un difensore ospite. A nulla serve il ricorso di Venturato all’FVS. Decisione confermata. Siamo al 27′ ed il signor Esposito di Napoli ha già indispettito a sufficienza gli spettatori presenti. Il Livorno ha il tempo di reclamare anche due rigori per due vistose trattenute in area. Per quella su Bonassi, Venturato esaurisce gli slot per l’FVS. Esposito è ineffabile e non punisce il Carpi. In chiusura di frazione gli Amaranto pareggiano con merito. Dionisi lavora un bel pallone sulla linea di fondo (il pallon resta in giorno per questione di millimetri) e poi assiste Malagrida per il tap in vincente.
Nella ripresa Venturato non opera cambi. Il Livorno va. Attacca anche se non è pericoloso, ma ha in mano la partita. I cambi invece li fa il Carpi che rimette la partita tatticamente in equilibrio anche perché gli Amaranto sono stanchi. Il tencico veneto toglie l’esausto Peralta per Panaioli e Hamlili per Odjer. E la partita cambia. Panaioli verticalizza da campione per Dionisi che da campionissimo fa 2-1. Il più sembra fatto, ma il Livorno quando viene attaccato – anche da una squadra modesta come il Carpi – soffre. Così nel finale c’è il gol di Sall. Inutili gli ultimi generosi assalti. Falasco al 90′ con una botta potentissima distrugge il palo alla sinistra di Sorzi, poi Marchesi viene chiuso sul più bello e l’ottimo Bonassi di testa sfiora il gol. Operazione salvezza da completare. Non sono più ammissibili passi falsi.
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Camporese, Falasco; Biondi (82′ Marchesi), Hamlili (67′ Odjer), Bonassi; Peralta (67′ Panaioli); Malagrida, Dionisi. A disposizione: Tani, Ciobanu, Ghezzi, Gentile, Tosto, Baldi, Haveri, Marinari, Vayrynen, Di Carmine. All. Venturato
Carpi (3-4-1-2): Sorzi; Panelli, Zagnoni, Rossini (58′ Amayah); Tcheuna, Figoli, Pietra, Pitti (88′ Benvenuto); Puletto (58′ Lombardi), Gaddini (58′ Sall); Stanzani. A disposizione: Pasin, Scacchetti, Verza, Rigo, Ceccotti, Gerbi, Giva, Benvenuto. All. Cassani
Arbitro: Esposito sezione di Napoli
Rete: 17′ Stanzani (R), 43′ Malagrida, 69′ Dionisi, 80′ Sall
Note: angoli 7-0 per il Livorno, ammoniti Hamlili, Rossini, Bonassi, Lombardi, Pitti, recupero 3′ + 4′, spettatori 2.705











