di Giorgio Billeri
ORASI RAVENNA: Brigato 12, Dron 23, Jakstas 14, Cena 12, Ghigo, Paolin 11, Paiano, Feliciangeli 7, Morena 1,
VERODOL PIELLE: Bonacini 3, Venucci 7, Leonzio 9, Mennella 7, Alibegovic 2, Virant, Ebeling 8, Lucarelli 24, Gabrovsek 15, Kouassi, Kluychnyk 8.
Nella città che conserva le spoglie di Dante, il Purgatorio per la Pielle dura lo spazio di un quarto. Poi è Paradiso con la fuga a più 11, un pezzo d’Inferno con la rimonta di Ravenna fino a meno uno, poi ancora Paradiso, con l’ennesima vittoria in volata che vale la vetta della classifica con la Virtus Roma. Il Sommo Poeta ha la maglia numero 99 di Jacopo Lucarelli: 24 punti e una prestazione da fantascienza, che consente a una Pielle chiaramente superiore, ma incapace di chiudere le partite, di uscire dal parquet con due punti al titanio. Forse stanca, la squadra di Turchetto ha alternato momenti di strapotere ad altri di blackout, ma la profondità della rosa, alla fine, ha garantito questo ennesimo passo avanti, un altro esame di maturità superato. E domenica arriva Caserta per un big match attesissimo.
Partenza tossicchiante della Pielle, il motore imballato. La rapidità di Ravenna, con i velocissimi Dron e Feliciangeli e il lungo lituano Jakstas, è più brillante, tonica. Soltanto Gabro, con sei punti in striscia, sembra ispirato. 15-8 e Turchetto deve spolverare le boccette dell’alchimista, con Lucarelli e Mennella spediti sul parquet. L’effetto è quasi immediato. Dopo il 20-18 del primo quarto, il 99 e la guardia col numero 3 prendono il centro della scena. E’ tutto loro, con jump e contropiedi, il primo tentativo di strappo, innescato anche da una difesa che finalmente costringe Ravenna a girare palla al limite dei 24 e prendere tiri forzati. Venucci impone i eritmi giusti e perfino Klyuchnyk ruba palla e schiaccia due volte in contropiede: 30-41 in un amen e si ha l’impressione che per la Pielle la partita sia un piano inclinato, in discesa. Come non detto: qualche palla persa, qualche attacco senza equilibrio e l’italo argentino Cena fa squillare le trombe dell’orgoglio romagnolo: controparziale di 8-0 prima che una rubata dell’immenso Lucarelli consenta alla Verodol di andare a bere il thè sopra di cinque (38-43), con 16/23 da due e il dominio netto nella lotta sotto i tabelloni. Ma Ravenna è ancora lì, nello specchietto retrovisore.
Lucarelli, sempre Lucarelli. Il terzo quarto è un clinic difensivo e di attacco per il 99, che mette due triple siderali e soprattutto ispira la grande difesa piellina: per Ravenna la via del canestro si fa impervia, anche se Cena e Dron non di arrendono. L’ennesima tripla dall’angolo, stavolta di Ebeling, firma il più 10 all’ultimo intervallo (56-66).
Ma non basta ancora,. Triple da una parte e dall’altra, l’orgoglio di Dron riporta sotto Ravenna a meno 3 (70-73), con la Pielle che si distrae troppo e vede riaperta una partita già quasi vinta. L’energia dei locali è maggiore, il vento cambia all’improvviso, il palasport si scalda. Turchetto stringe ancora le maglie in difesa, scattino della Pielle (73-78) dalla lunetta ma Ravenna non molla mai ed è sempre lì, sagoma minacciosa. Lucarelli dalla lunetta fissa il più 4 (75-79), Dron va ancora a segno, è volata. Leonzio sbaglia, Ghigo perde palla a 35 secondi dalla fine e dalla lunetta ancora lui, Lucarelli, sigla il più 4 (75-81). Paolin trova il jolly da tre punti, Pielle a più uno a 22 secondi dallo stop. Ravenna pressa disperatamente a tutto campo e commette fallo su Lucarelli che fa due su due. Dron “muore” con la palla in mano: è Paradiso Pielle, nella città di Dante.
LE PAGELLE
5,5 Bonacini: Pochissimo in attacco, non esce dal suo personalissimo tunnel.
6,5 Venucci: Sprazzi di talento ed esperienza, ma nel finale non riesce ad accendere i fari e indicare la strada. 1/7 al tiro.
6,5 Leonzio: Braccato come un evaso dal carcere, picchiato senza remissione. Gelido dalla lunetta, ma ormai non è una notizia. Prende un altro colpo, l’ennesimo, al volto.
7 Mennella: Quando è sul parquet, si sente eccome. In attacco, ma soprattutto in difesa. 3/3 dal campo, un chirurgo.
5,5 Alibegovic: Confusionario, sbaglie le scelte offensive.
6 Ebeling: Una tripla dall’angolo, qualche rimbalzo (otto) ma anche lui non è nella serata migliore.
6,5 Kluychnyk: Primo tempo da protagonista, con contropiedi e schiacciate. Poi torna nell’ombra, soprattutto perché gli arbitri si accaniscono contro l’ucraino.
6,5 Gabrovsek: Inizio da califfo, poi soffre nella tonnara finale, anche se fa 15 punti con 6 rimbalzi.
9 Lucarelli. Il defibrillatore della Pielle. Quando serve arriva lui, con la sua classe, talento, mestiere. Fa la differenza nel finale con triple e liberi. 24 punti con 8/14 e tre rimbalzi. Basta?
CLASSIFICA: Virtus Roma e Pielle 20, Caserta, Latina 18, Luiss Roma 16, Faenza, San Severo 14, Imola, Ferrara, Jesi 10, Quarrata, Casoria 8, Ravenna, Chiusi, Piombino 6, Virtus Imola, Fabriano 4, Pesaro e Nocera 2.











