di Daniele Marzi
Dopo il pieno di emozioni con la consegna della Livornina d’Oro al grande Igor Protti e la pausa per le festività, torna a parlare il campo. Il 2026 del Livorno inizia a Terni, per una sfida non banale. Gli amaranto tornano al “Liberati” dopo oltre dieci anni. Il 22 settembre 2015 gli uomini di Panucci vinsero in rimonta (da 0-2 a 3-2) con le reti di Aramu, Vantaggiato e Pasquato. Quel campionato non finì bene però, e tutti ce lo ricordiamo… A differenza del torneo 1996/97, l’ultimo in cui il Livorno è uscito senza punti dallo stadio umbro. La squadra di Paolo Stringara perse a Terni 1-0 ma alla fine festeggiò la promozione in C1 dopo i playoff. Un’era geologica fa…
Il presente parla di un Livorno che ha chiuso il 2025 con cinque risultati utili consecutivi e si è allontanato dalla zona calda, e di una Ternana anch’essa in serie positiva (tre turni, due vittorie e un pareggio) che però è uscita dalla zona playout a causa della penalizzazione di cinque punti inflitta per irregolarità di gestione. Una gara da tripla quindi, tanto più perché arriva dopo la sosta.
Roberto Venturato deve rinunciare allo squalificato Marchesi, mentre torna a disposizione Gentile. Restano invece da valutare eventuali impieghi di alcuni elementi che sembrano prossimi a lasciare Livorno, come Cioffi, Panaioli e Panattoni. Nel classico 4-3-1-2, davanti a Seghetti è aperto il duello tra Monaco (rientrante) e Baldi per affiancare Noce, con Mawete e Antoni sulle corsie laterali. A centrocampo, per rimpiazzare Marchesi, Odjer e Bonassi si contendono una maglia in un reparto completato da Biondi, mentre Peralta agirà alle spalle del tandem offensivo formato da Dionisi e Di Carmine.
In casa rossoverde Fabio Liverani è chiamato a fare i conti con le indisponibilità di Meccariello, fermato da un infortunio, e di Vallocchia, assente per squalifica. Nel modulo iniziale 3-4-2-1, a protezione di D’Alterio dovrebbe agire il terzetto difensivo formato dal livornese Donati, Loiacono e Martella. Sugli esterni sono attesi Romeo e Ndrecka, mentre in mezzo al campo McJannet e Proietti, con quest’ultimo in vantaggio per prendere il posto di Vallocchia. Alle spalle dell’ex Dubickas, sulla trequarti le alternative non mancano: Garetto potrebbe affiancare Orellana.
Iniziare l’anno con il piede giusto, oltre che per il morale – che la squadra pare aver definitivamente ritrovato – permetterebbe anche di compiere un bel passo avanti in classifica. In attesa degli sviluppi sul mercato e soprattutto di quelli nella struttura societaria, annunciati dalla proprietà e diventati più che mai indispensabili per costruire un futuro vero e ambizioso, come l’amaranto merita








