di Giorgio Billeri
Resistere, sostiene Turchetto. Come dargli torto: senza Bonacini e Leonzio, con la prospettiva di altre due partite nei prossimi sei giorni, con le energie da centellinare, resistere è tutto. E vincere, possibilmente. Missione compiuta per la Pielle, che batte la Virtus imola e per una sera, complice il turno di riposo della Virtus Roma e il posticipo di Caserta, guarda tutti dall’alto in basso, in solitaria. Dopo i 103 punti contro Piombino, ne sono arrivati altri 93: ma stavolta la Verodol ha vinto in difesa, e piazzando il parzialone in un secondo quarto ai margini della perfezione. Poi è stato controllo, con cinque in doppia cifra, con Lucarelli, Alibegovic ed Ebeling sontuosi, e Gabrovsek immarcabile, ma ormai non fa più notizia.
Resistenza. Pazienza. Certosina gestione del minutaggio. Attacco alla zona senza frenesia. Il piano partita di Turchetto è chiaro: Imola, con le armi dei poveri, si affida alla match up e alle zingarate dei suoi ragazzini di talento, Baldi e Pollini. Così, complice anche un 1/9 da tre punti della Verodol gli emiliani restano a contatto, 18-17, ma con i lunghi, Giorgi e Tambwe, già gravati di tre falli a testa.
E poi arriva la mareggiata. Il secondo quarto piellino è un manuale di attacco alla zona: la palla gira sul velluto, arriva nelle mani dell’uomo libero e stavolta la pistola è fumante. 32 punti in 10 minuti non si vedono tutti i giorni, in B: le triple crepitano ovunque, Lucarelli, Ebeling ed Alibegovic, addirittura tre in rapida sequenza, sono posseduti dallo spirito di Dalipagic. All’intervallo il tabellone indica 50–34, per la seconda volta in una settimana la Verodol fattura punteggi altissimi all’ora del the caldo.
E poi, previsto, arriva il calo, era impossibile giocare a quei livelli a lungo. La Pielle infatti trova difficoltà in attacco, palle perse, cala l’energia, qualche strafalcione arbitrale (sfondamento di Klyuchnyk)tanti errori al tiro. Imola, pian piano, rosicchia punti ma all’ultima pausa i biancazzurri sono ancora avanti di dodici (64-52). Le giocate di Lucarelli e Gabrovsek mettono la parola fine a una partita dominata dalla Verodol che vola vicina al più trenta. Ora occorre recuperare in fretta: mercoledì si gioca a Faenza.
LE PAGELLE
6,5 Venucci. Provateci poi, a schiacciare sempre il pedale del gas quando la carta d’identità non è più verdissima. Mattia, uomo di mondo, sa come gestirsi, conduce per mano la squadra con sapienza. In attacco non brillantissimo, ma ci sta. Percorso netto dalla lunetta.
6 Mennella. Dopo i fuochi d’artificio con Piombino, una tranquilla giornata in ufficio, senza esagerare. Aiuta Venucci a portare palla a assiste il resto della compagnia.
8 Alibegovic. Nel secondo quarto è posseduto dallo spirito di Dalipagic: tre triple in rapida successione con una nonchalance che impressiona. Secondo tempo meno dominante, ma quella fiammata resta negli occhi del Palamacchia. Chiude con 23 punti e 4/5 dalla lunga.
8 Ebeling. Per gli allenatori avversari è come un Sudoku diabolico: ti fa sudare per risolverlo. Troppo veloce per i lunghi, troppo grosso per i piccoli: salta, stoppa, la mette dai 6,75: il numero 1, per una volta, non è solo sulla maglia. 11 punti, 7 rimbalzi.
8 Lucarelli. C’è da spaccare la partita? Telefonare al 99, ci pensa lui. Un diavolo che Imola non sa decrittare. Triple, penetrazioni, tuffi in difesa: elogio della maturità cestistica. Senza Leonzio ha trovato responsabilità, spazi e leadership. Ne mette 17 con 6 rimbalzi.
7 Donzelli. Sembra giocare sottotraccia. Sembra: i lunghi di Imola si schiantano a turno contro questo giocatore di cemento armato. Si butta, difende, sporca ogni pallone. Nei playoff servirà, e tanto.
8 Gabrovsek. Finiti gli aggettivi. Un colosso dalle mani da flautista. Nel pitturato spazza via Giorgi, segna dalla lunga, si diverte, fa divertire. Un giocatore di serie A per caso al piano di sotto. Scrive 22, tanto per gradire.
6,5 Klyuchnyk. Un poco confusionario, e come sempre tartassato dagli arbitri. Ma sotto fa il suo, stavolta da attore non protagonista. 8 rimbalzoni.
7 Virant. Apparizione nel garbage time per il ragazzino, una tripla che fa esplodere la gente.
VERODOL PIELLE LIVORNO, Venucci 8, Mennella 5, Leonzio, Bonacini, Lucarelli 17, Alibegovic 23, Ebeling 11, Donzelli, Gabrovsek 22, Kluyuchnyk 4, Virant 3.
VIRTUS IMOLA: Baldi 12, Stankevicius 8, Mazzoni 5, Errede 3, Tambwe 4, Melchiorri 8, Ricci, Metsla 5, Giorgi 11, Cosma, Sanviti 3, Pollini 9











