La Libertas Livorno 1947 torna in campo dopo una sosta lunga sedici giorni a causa delle Final Four di Coppa Italia. L’impegno in programma è durissimo: in casa di Tezenis Verona, diretta concorrente per un posto nella griglia di partenza dei play off e che alla Final Four tricolore ha partecipato vincendo la semifinale con Pesaro prima di uscire sconfitta in finale per mano dei padroni di casa di Rimini. Per la Libertas si tratta di un test assai probante che saggia i progressi della squadra di Andrea Diana mostrati il 6 marzo in occasione della larga vittoria contro la Fortitudo Bologna. Quel successo ha mitigato l’amarezza per le tre sconfitte consecutive in trasferta (Cremona, Cento, Milano). Serve una vittoria non solo per invertire il trend lontano dal Modigliani Forum, ma anche per la classfica. Verona, infatti, ha gli stessi punti della Libertas e chi vince compie un sensibile passo in avanti.
La Tezenis è squadra costruita per vincere il campionato. Gli americani sono fortissimi: Tyrus McGee e Justin Johnson sono stati avversari in finale promozione l’anno scorso rispettivamente con le maglie di Cantù e Rimini. A Cantù giocava anche Baldi Rossi, adesso uomo chiave nello scacchiere tattico di coach Ramagli, tornato a Verona 40 giorni fa dopo il fallimento di Bergamo. Insieme all’allenatore livornese, l’autostrada in direzione Veneto l’ha imboccata anche Loro, giocatore semplicemente pazzesco in rapporto alla giovane età. Pericolosi anche gi esterni. In cabina di regia di alternano Monaldi e Zampini e Bolpin e Ambrosin sono giocatori dalla mano morbida e dal rendimento assicurato. Attenzione anche ai pesi massimi Serpilli e Poser che completano un roster di primissimo livello.
La Libertas si presenta a Verona carica e fiduciosa. La sosta ha permesso al gruppo di fare il pieno di energie e di presentarsi in ottime condizioni al cospetto della Tezenis. Palla a due alle 18 di domani, 22 marzo. Arbitri Caforio, Pazzaglia e Chersicla.
Foto:Paola Licheri











