di Giorgio Billeri
Carta carbone. Una sconfitta identica a quella di due sere fa. La Pielle lotta, regge, mette il muso avanti, poi crolla in un terzo quarto drammatico, dove l’attacco si spenge e Legnano trova autostrade per il canestro. Un parziale di 22-12, dal 41-39 al 63-51 che mette la pietra tombale su garaquattro. La serie si deciderà lunedì sera al Palamacchia: tutto o niente, inferno o paradiso. Con la prospettiva di giocare a Vigevano 72 ore dopo.
Garaquattro, nei playoff, da sempre è la gara spartiacque, che separa la serenità dall’angoscia della partita secca. Per la Pielle un snodo fondamentale: vincere era essenziale per garantirsi tre giorni di riposo in più in vista della semifinale, c’è Vigevano che aspetta la vincitrice della serie, a partire da giovedì prossimo. Legnano ci crede; palasport pieno, tifo alle stelle, la vittoria di gara tre ha regalato certezze che sembravano perdute. I 150 tifosi piellini arrivati quassù impongono il loro calore, capiscono l’importanza del momento.
Questione di energia. I Knights, almeno in casa, ne hanno il doppio. La missione di Turchetto era quella di limitare il tiro da tre di Legnano, che invece ha imperversa ancora, con Sodero e Stepanovic immancabili per una difesa piellina ancora passiva. Poco, troppo poco anche in attacco: Klyuchnyk, Donzelli, qualcosa da Leonzio e poi buio pesto. Preoccupa Gabrovsek, ancora involuto, lontano anni luce dalla sufficienza: problemi fisici ma anche di attitudine. Così non puoi sbancare campi come questi, con percentuali che gridano vendetta. E così si torna in via Allende, lunedì, dove non si può davvero sbagliare.
LEGNANO-PIELLE 78-68
LEGNANO: Veronese, Bellini, Decapitani 2, Mastroianni 8, Riva, Stepanovic 22, Scali 9, Piromane, Quinti, Oboe 7, Sodero 18, Cizkauskas 12.
PIELLE: Donzelli 15, Kluychnyk 12, Savoldelli 2, Ebeling 6, Gabrovsek 7, Venucci 2, Leonzio 11, Alibegovic 9, Mennella, Virant.











