E’ stata presentata a Palazzo Comunale la 32° edizione del Torneo “Sara Mazzi” (la prima bambina donatrice di organi a Livorno).
Il mini-torneo per bambini classi 2020-2021 si svolgerà domenica 21 giugno dalle 9.00 alle 12.30 al campo sportivo “Magnozzi” in via Vittorio Emanuele Orlando 4.
Hanno partecipato alla conferenza stampa il sindaco Luca Salvetti, i genitori di Sara Mazzi, Marzia e Claudio, che rappresentano l’Associazione Culturale “Sara Mazzi”, Gabriele Polini e Fulvio Landi del campo sportivo “Magnozzi”, il presidente di Avis Antonio Cucé e rappresentanti delle squadre partecipanti al torneo.
Le offerte libere raccolte durante il trofeo saranno devolute ad Avis Livorno.
Il sindaco Luca Salvetti ha messo in evidenza che “il torneo ogni anno riesce a coinvolgere tante realtà del territorio, dimostrando la capacità di questa città di essere attenta, solidale e umana. Un appuntamento da valorizzare”.
Claudio Mazzi ha spiegato che“lo scopo del torneo è di coinvolgere il maggior numero possibile di bambini delle scuole calcio nel ricordo di Sara e nella promozione di un progetto di solidarietà.
Continuiamo con convinzione un percorso di valore educativo che dura da tanti anni, sostenuti dalla vicinanza di tante realtà cittadine che da sempre ci supportano e ci aiutano a promuovere iniziative di solidarietà a favore di altri enti in particolare di quelli impegnati nella cultura del dono.
Le società sportive insieme ai loro bambini, hanno sempre aderito con entusiasmo a questa manifestazione. Un ringraziamento particolare va alla Pro Livorno Sorgenti, che ci ospita nella propria struttura.
Cerchiamo, insomma di fare rete non soltanto dal punto di vista calcistico, ma costruendo una vera sinergia in cui ciascuno mette a disposizione ciò che può offrire. Questo e lo spirito che anima il Torneo Sara Mazzi giunto quest’anno alla sua trentaduesima edizione”.
Fulvio Landi del “Magnozzi” ha informato che saranno coinvolti oltre 100 ragazzi delle categorie 2019 e 2020, appartenenti a 8 scuole calcio livornesi e una di Fornacette, con in tutto 21 squadre.
Ci piace mettere a disposizione le nostre strutture per la realizzazione di questo torneo, per divertirci ma soprattutto per diffondere ancora di più il tema della donazione a un numero ampio di persone”.
Il presidente di Avis Antonio Cucè ha ribadito che “L’evento non si limita alla competizione sportiva, ma trasforma il gioco dei bambini in un potente veicolo di solidarietà e sensibilizzazione sociale. Attraverso la collaborazione con realtà come l’Avis, gli organizzatori promuovono attivamente la cultura del dono di sangue e organi, rivolgendosi in particolare ai genitori. In definitiva, l’iniziativa mira a risvegliare un profondo senso di umanità nella comunità locale, unendo il ricordo di una perdita personale a un gesto collettivo di generosità”.






