Ospiti disinvolti per 60′, poi in grandissima difficoltà: 5 palle gol degli Amaranto non capitalizzate. Ko immeritato
Così fa male. Vince il Pescara all’ultimo secondo: lo fa dopo aver mostrato buone doti di palleggio per un’ora senza però impensierire mai Martinez. E’ stato invece il Livorno, in venticinque minuti di furore nel cuore della ripresa a costruire almeno quattro palle gol neutralizzate dall’ex Fiorillo. Certe partite, però sono così: non capitalizzi e poi finisce per perderle per un episodio maledetto. Episodio che si è materializzato sotto forma di un inutile fallo di Mancini sulla tre quarti a partita finita. L’arbitro ha fatto battere la punizione e da quella è arrivata la beffa. Peccato perché per 60’ forse avrebbe vinto ai punti il Pescara. Poi però il Livorno ha alzato il baricentro e gli sarebbe stata stretto il pari: figuriamoci la sconfitta.
Fa male, ma bisogna accettarlo. Al Pescara fino ad ora era girato tutto male e ha pareggiato i conti con la sfortuna proprio all’Ardenza. Peccato, peccato e ancora peccato, ma il Livorno ha confermato di meritare l’alta posizione in classifica.
Squadra che vince non si cambia, così Lucarelli se la gioca con il 3-5-2 con lo stesso undici che una settimana fa ha battuto la Pianese. Di Carmine non va neanche in panchina. Buscé, come preannunciato impugna il tridenze con Guccione e Nardini dal primo minuto. In porta torna – dopo 5 anni – Vincenzo Fiorillo che qui è un ex visto che vinse il campionato di serie B nel 2013 con il Livorno guidato da Davide Nicola.
Il Pescara parte forte. Dopo 80 secondi, ci prova Valzania dalla distanza. Martinez blocca senza problemi. Gli Abruzzesi però, mantengono la pressione alta e per i primi dieci minuti il Livorno fatica a superare la metà campo. Al 17’ Parigi di gira in piena area. Il tiro è lento, ma c’è una deviazione e per il Pescara è solo calcio d’angolo: il terzo, segno evidente che la squadra di Buscé sta facendo la voce grossa. E il Livorno? Si difende con ordine e sembra attendere il momento giusto per provare a colpire. Ed è proprio così. Al 20’ gli Amaranto vanno in gol con il solito Gabbiani, ma l’azione è viziata da un fuorigioco di Haas per cui il direttore di gara annulla: giusto. L’episodio è il biglietto d’ingresso del Livorno in partita. Al 22’ Fiorillo in uscita chiude la porta a Gabbiani lanciato a rete da Falasco. La partita si fa più equilibrata, anche se sono gli ospiti ad aver in mano l’inerzia della partita. Martinez, però non deve mai sporcarsi i guanti. Il Livorno pecca di imprecisione nei passaggi e fa poco movimento a centrocampo, così l’intensità del Pescara ha la meglio e Gabbiani là davanti non riceve rifornimenti.
Ripresa: Lucarelli conferma l’undici di partenza. Al 2’ ci prova Valzania con il destro dai 15 metri: conclusione potente, ma non precisa. Al 4’ c’è la prima, vera occasione per il Livorno. Cross da sinistra di Falasco, terzo tempo e colpo di testa di Bonassi che stacca in solitudine, e palla alta. Al 13’ Lucarelli inserisce Malagrida per l’ammonito Falasco. Rizza retrocede ad esterno mancino di difesa. Al 15’ c’è una conclusione proprio di Rizza dalla distanza. Palla che sibila non lontana dall’incrocio dei pali alla destra di Fiorillo. Lavoro per l’ex portiere amaranto che al 19’ d’istinto spedisce in corner un colpo di testa di Bonassi. AL 25’ Lucarelli inserisce Badoro per Bonassi e Malotti per Aramu. Tatticamente non cambia nulla. Al 29’ ci prova Malagrida dal limite dopo un’azione personale: palla alta. Al 31’ occasionissima per il Livorno con Gabbiani che nel cuore dell’area ospite calcia a botta sicura. Fiorillo ci mette il piede sinistro. Al 35’ c’è una mischia furibonda in area abruzzese e per due volte Fiorillo salva la porta su conclusioni di Gabbiani. Dopo 20’ di grande pressione il Livorno concede un’occasione al Pescara: colpo di testa di Sardo e palla fuori di poco. Al 42’ chance per Malotti con il mancino. Fiorillo la tiene con la manona sinistra. Nel finale dentro Mancini per un buon Gabbiani e Bacciardi per lo stremato Arrigoni. All’ultimo secondo però il Pescara segna il gol della vittoria. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Sardo stacco di testa, colpisce il palo e segna in tap in. Incredibile, ma vero.
Livorno (3-5-2): Martinez; Veseli, Bachini, Falasco (58′ Malagrida); Regazzetti, Haas, Arrigoni (89′ Bacciardi), Bonassi (70′ Badoro), Rizza; Aramu (70′ Malotti), Gabbiani (89′ Mancini). A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Djidji, Morachioli, Marinari, Pittino, Mawete, Calabrò. All. Lucarelli
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Donati, Nardin, Pellacani, Letizia; Valzania (83′ Meazzi), Guccione, Erradi (70′ Sardo); Vitali (83′ Gatto), Parigi (83′ Inglese), D’Ausilio (62′ Ferraris). A disposizione: Saio, Doronzo, Capellini, Graziani, Merola, Altare, Milan, Motta, Morazzioni. All. Buscè
Arbitro: Davide Cerea sezione di Bergamo
Rete: 96′ Sardo
Note: angoli 3-4; ammoniti Valzania, Falasco, Guccione, Mancini, Sardo; recupero 2’+5′; spettatori 3.945
Foto Novi Us Livorno 1915











