Altro inizio choc: gol preso dopo 4′, poi per larghi tratti è dominio amaranto
La solita partenza al rallentatore, ma poi tanto Livorno. Al ‘Molinari’ di Campobasso gli Amaranto impongono un pari che – oggettivamente – va stretto alla truppa di Lucarelli che ha praticamente fatto sempre la partita. Il primo successo in trasferta tarda ad arrivare, ma è un peccato per una squadra capace di comandare il gioco e di calciare ben 11 tiri dalla bandierina.
Alle 12 e 37 il Livorno comunica l’acquisto del terzino destro Gabriele Mulazzi ed il ragazzo – ex Juventus Next Gen – un’ora e 53’ dopo è titolare in difesa insieme a Bachini, Veseli e Rizza. Lucarelli inserisce dal primo minuto Bacciardi, Haas e Arrigoni per dare maggiore peso al centrocampo. Davanti c’è il solito Gabbiani con Malagrida a sinistra e Malotti a destro pronti ad innescarlo.
La partita.
Dopo 4’ il Campobasso è già in vantaggio. I Molisani vincono un rimpallo a centrocampo, corrono sulla corsia destra con Stoppa. La difesa amaranto non si fa trovare pronta sul cross del giocatore rossoblù: Martinez scarabocchia la parata e tutti dormono sul tap in di Leonardi da un passo.
Il Livorno reagisce subito, ma sul centro di Malagrida, il nuovo acquisto Mulazzi alza sopra la traversa. Lupi ancora pericolosi al 10’ con una botta da fuori di Di Vico sulla quale Martinez si produce in un’ottima deviazione in corner.
Gli Amaranto alzano progressivamente il baricentro, ma non si rendono troppo pericolosi. Semmai è proprio il Campobasso ad andare vicino al raddoppio al 29’ e al 31’: dapprima Corbo alza di testa di buona posizione una punizione proveniente dalla tre quarti. Poi Martinez dice di no a Canfora.
Amaranto insidiosi al 36’ con una girata di Hass che sugli sviluppi di un calcio d’angolo non inquadra lo specchio della porta. Subito dopo Malagrida assiste Malotti che ci prova di prima col mancino: palla alta. Malagrida in questa fase domina sulla corsia sinistra. Al 39’ il Livorno pareggia meritatamente. L’1-1 lo firma il solito Gabbiani che risolve una mischia dopo che Arrigoni, solo davanti al portiere aveva ciccato il pallone.
Ripresa: Livorno subito pericolosissimo. Colleziona tre calci d’angolo nei primi due minuti e sul secondo si genera una mischia furibonda che vede i padroni di casa salvarsi a stento. Al 5’ chance anche per Bacciardi: palla alta. Gli Amaranto presidiano la metà campo avversaria, senza trovare il pertugio. Il Campobasso è bravo a rientrare in partita ogni qual volta la squadra di Lucarelli tira il fiato.
Dopo tanto attaccare, il Livorno rischia di capitolare al 27’: calcio di punizione per i rossblù dai 25 metri: ci prova Corbo, ma Martinez tocca di quel tanto che basta per mandare il pallone a timbrare la traversa. Nel finale c’è spazio per Morachioli, Di Carmine e Calabrò, si susseguono le mischie in area rossoblù, ma il gol purtroppo non arriva. Anzi. Ci sono brividi al 95’ quando il tecnico del Campobasso, Mangia, fa ricorso all’FVS per un presunto (per la verità inesistente tocco di mano di Veseli). Galiffi di Alghero frustra le pretese del tecnico molisano e manda tutti sotto la doccia: il Campobasso sospira, il Livorno recrimina. Campobasso (4-2-3-1): Spurio; Pierno (56′ Pacciardi), Salines (67′ Cristallo), Corbo, Coccia; Di Vico, Agazzi; Bifulco (81′ Maisto), Stoppa (56′ Gargiulo), Carfora; Leonardi (56′ Galeandro). A disposizione: Apstis, Muzi, Celesia, Oliveira, Fogliata, Girasole. All. Mangia
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Mulazzi, Bachini, Veseli, Rizza; Arrigoni, Haas; Malotti, Bacciardi (80′ Calabrò), Malagrida (67′ Morachioli); Gabbiani (80′ Di Carmine). A disposizione: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Aramu, Peralta, Mancini, Marinari, Mawete. All. Lucarelli
Arbitro: Galiffi sezione di Alghero
Reti: 4′ Leonardi, 39′ Gabbiani
Note: angoli 5-11; ammoniti Pierno, Pacciardi, Veseli; recupero 0’+4′; spettatori 3.656











