di Giorgio Billeri
VERODOL PIELLE: Gallo 8, Venucci 2, Tassinari 5, Leonzio 20, Graziani 6, Sacchetti 6, Traini 7, Tortu’ 11, Donzelli 7, Gabrovsek 14.
RISTOPRO FABRIANO: Quarone 10, Dri, Gnecchi 4, Fogliato, Vavoli 6, Gianoli 6, Pellacchia, Donati 8, Onesta, Kusmaa 3, Babusis 13, Ohenhen 6.
Home sweet home, è il cartello preferito dagli americani. Casa dolce casa: sì, anche la Pielle tra le quattro mura trova il fuoco del caminetto, la poltrona e il liquore preferito. Il Palamacchia, i suoi canti, i suoi colori, il suo amore lenisce ogni ferita. E sette giorni dopo l’inspiegabile follia di Pistoia la truppa di Turchetto lucida l’argenteria buona e offre una versione finalmente spumeggiante e credibile, anche se non ancora priva di sbavature.
Dominio totale, in ogni angolo del parquet. A rimbalzo, in difesa e soprattutto in velocità: quando è partita la 4×100 biancazzurra, Fabriano, che non è una brutta squadra, ha capito che sarebbe uscita con le pive nel sacco da via Allende. Quintetto alto o tre piccoli: Turchetto ha sperimentato di tutto, trovando le risposte che voleva. Questa è la Pielle, dieci giocatori dieci, tutti titolari, intercambiabili, uniti nello sforzo di cancellare la resa, ancora incomprensibile, contro Quarrata. Leonzio è tornato ad essere il pistolero principe, ma tutti hanno portato non mattoni, ma delizie che hanno versato tonnellate di zucchero nei cuori dei 2500, che ne avevano un bisogno assoluto. Alla fine 30/61 dal campo e 31 rimbalzi contro 25.
La partita? Mai iniziata davvero. 29-12 nel primo quarto, 45-30 all’intervallo lungo, 64-44 alla terza sirena, una lunga discesa sul velluto verso l’estasi. E la gente applaude. La Pielle è tornata.
LE PAGELLE
LEONZIO 7.5: Nel primo tempo, una lectio magistralis di fondamentali d’attacco. Triple, jump dalla media, penetrazioni: Fabriano in briciole, impotente. Aveva voglia di un bel picnic sull’erba, spensierati, dopo gli stenti di Pistoia. Nel basket liquido di Turchetto, quando il numero 10 funziona è un piacere per gli occhi e per l’anima. Chiude con 20 e 6/10 dal campo.
VENUCCI 6,5: Due soli tiri ma quanto incide, perché il capitano di lunghissimo corso vuole sempre alzare i ritmi, per sprigionare tutti i cavalli della squadra. Fosforo, tanto, intelligenza cesistica da vendere. E lo chiamano undicesimo uomo, un lusso…
TRAINI 6,5: Un cavallo selvaggio, di quelli da rodeo. Può imbizzarrirsi e forzare qualcosa, oppure trovare la linea giusta di galoppo e allora è showtime. Non mettete palizzate mentali al play ex Roseto, un inno all’istinto.
GALLO 7: A Pistoia aveva cantato e portato la croce con una prestazione surreale. Molto più lineare stasera, 8 punti alla fine, ma il ragazzo ex Latina è piaciuto quasi allo stesso modo. Da play ha cervello e ritmo, da guardia spacca la difesa con la sua penetrazione radente, immarcabile con quella velocità di piedi. Ha tempismo e faccia tosta anche a rimbalzo, ne prende sette con quattro assist.
GRAZIANI 6: Operaio specializzato, in difesa fa sentire chili e centimetri. Sei punti alla fine, partecipa agli acuti del coro e in sottofondo la sua voce non dispiace.
SACCHETTI 7: Non molti minuti per il figlio di Meo, la quelle triple vengono accolte dal Palamacchia come una promessa. Se entra in ritmo Brian, alla faccia dei quarant’anni, in serie B è come Caravaggio a un raduno di macchiaioli minori: un’altra categoria.
GABROVSEK 7: Il colosso sloveno nion è ancora al top, e ci mancherebbe altro a inizio ottobre. Ma arrivano lampi del suo talento, da numero quattro è difficilmente arginabile e Fabriano, infatti, non lo prende mai. E’ lui il “falso nueve”m, ovvero il pivot-non pivot che fa la differenza. 14 punti, tanta garra.
TASSINARI 6: Nelle mani di velluto ha enorme riserve di classe. L’impressione è che debba ancoera entrare del tutto nei meccamnismi d’attacco: qualche forzatura è la spia di una condizione ancora da rifinire. Il popolo biancazzurro aspetta.
DONZELLI 7: Fa legna, con la sua accetta, sotto canestro. Fisicamente di titanio, in B è un valore aggiunto. Deve sistemare qualche dettaglio in attacco, e poi…
TORTU’ 7: Multidimensionale, pirandellianamente uno, nessuno e centomila. Pericoloso da fuori, efficace da sotto. Un altro…falso nueve dai polpastrelli di seta.











