Comunicato stampa a firma Si.N.A.P.Pe
“Ancora un grave episodio all’interno della Casa Circondariale di Livorno.
Nel corso dell’evento critico in data 12 Settembre , un detenuto ha aggredito il Comandante
di Reparto, due Ispettori e un Assistente di Polizia Penitenziaria, rendendo necessario
l’intervento del personale per ripristinare le condizioni di sicurezza.
A denunciare la situazione è il Segretario Provinciale del Si.N.A.P.Pe. Livorno, Agostino
Candia, che evidenzia come non sia più possibile considerare quanto sta accadendo come
una semplice successione di episodi isolati.
«Dal 27 luglio, data di apertura del nuovo Padiglione C, la situazione all’interno dell’istituto è
diventata progressivamente più complessa. Con l’arrivo a Livorno di numerosi detenuti
trasferiti da Sollicciano e, successivamente, di altri soggetti provenienti da diversi istituti
toscani, gli eventi critici sono aumentati in maniera preoccupante. Ormai è difficile tenere il
conto delle liti, delle colluttazioni e delle aggressioni che si sono susseguite in queste
settimane».
Il personale di Polizia Penitenziaria è quotidianamente chiamato a intervenire in situazioni
imprevedibili e ad alto rischio, spesso dovendo fronteggiare in prima persona detenuti
particolarmente problematici e mettendo a repentaglio la propria incolumità per garantire
ordine e sicurezza.
A preoccupare ulteriormente il Si.N.A.P.Pe. è anche l’imminente apertura del Padiglione D.
«La domanda è inevitabile: cosa accadrà se aumenterà ulteriormente la popolazione
detenuta, mentre gli organici della Polizia Penitenziaria dovessero rimanere invariati? –
sottolinea Candia –. Non possiamo pensare di ampliare gli spazi detentivi senza prevedere
contestualmente un adeguato incremento del personale necessario a gestirli. Il rischio è
quello di aggravare ulteriormente una situazione che già oggi presenta evidenti criticità».
«Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire –
prosegue Candia –. Il D.A.P. deve fare la propria parte, mettendo in campo interventi concreti,
risorse adeguate e una seria valutazione dell’attuale organizzazione dell’istituto. Il personale
non può essere lasciato solo a gestire una situazione che, giorno dopo giorno, diventa
sempre più difficile».
Il Si.N.A.P.Pe. esprime infine piena solidarietà e vicinanza al Comandante di Reparto, ai due
Ispettori e all’Assistente coinvolti nell’aggressione odierna, nonché a tutti gli appartenenti
alla Polizia Penitenziaria che quotidianamente, nonostante organici insufficienti e condizioni
di servizio sempre più complesse, continuano a garantire con professionalità e sacrificio la
sicurezza dell’istituto e della collettività.
A loro va il nostro abbraccio e il nostro grazie”










