Un 2027 da record, con circa 16 milioni di crocieristi movimentati (+4% sui valori attesi nel 2026) e oltre 6.370 accosti (+5% sul 2026). E ancora, oltre 1 miliardo di euro di investimenti pianificati nei porti crocieristici italiani nel triennio 2027-2029.
È con queste stime che si è aperta, a Livorno, la tredicesima edizione di Italian Cruise Day, il forum annuale itinerante dedicato all’industria crocieristica italiana ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.
Civitavecchia regina davanti a Napoli e Genova
Nel dettaglio, Civitavecchia consoliderà ulteriormente la propria leadership tra i porti crocieristici del Paese e il posizionamento tra i principali scali a livello mondiale, raggiungendo i 3,8 milioni di passeggeri movimentati (+2,7% sulle stime di chiusura 2026) e 990 accosti (+2,5% sul 2026). Alle sue spalle Napoli (1,95 milioni di passeggeri movimentati, +11,4%) e Genova (circa 1,6 milioni, stabile sul 2026). Quarta posizione per Palermo, che supererà i 1,2 milioni di passeggeri movimentati (+19,8%) e vedrà aumentare di oltre un terzo il numero di approdi (+32,8%). La Spezia chiuderà la top five con 845mila passeggeri (+12,6%).
Nove porti verso il record storico di traffico
Secondo i ricercatori di Risposte Turismo, nel 2027 saranno nove i porti crocieristici italiani a toccare il record storico di traffico. Oltre a Civitavecchia e Napoli, Palermo (1,2 milioni di passeggeri movimentati, +19,8%), La Spezia (845mila passeggeri movimentati, +12,6%), Messina (818mila passeggeri movimentati, +4,1%), Salerno (530mila passeggeri, 31,7%), Catania (circa 375mila passeggeri movimentati, +29,6), Portofino (105mila passeggeri movimentati) e Alghero (40mila passeggeri movimentati, +67%).
Nel 2027, migliore performance al Sud e nelle isole
Il Lazio guiderà per il quarto anno consecutivo la leadership regionale con oltre 3,8 milioni di crocieristi movimentati, +2,6%) davanti a Liguria (circa 3,4 milioni, +2,5%) e Campania (oltre i 2,5 milioni e con la variazione più consistente +15,7%).
Per quanto riguarda gli approdi la Sicilia manterrà il primato nazionale grazie a oltre 1250 navi accolte nel corso dell’anno (+9,3% sul 2026), seguita da Lazio e Campania che si contenderanno il terzo posto con circa 1.030 (la prima regione sostanzialmente stabile +1,9% mentre la Campania in forte crescita +26%).
Nel confronto tra aree saranno le Isole a registrare nel 2027 la crescita più marcata in termini di passeggeri movimentati (+7,9% sul 2026), seguite dal Centro-sud Tirreno (+7,2%).
Non agganciano ancora i trend di crescita medi nazionali l’Adriatico e lo Ionio che potrebbero chiudere l’anno con un leggero calo (-0,7%).
Oltre 1 miliardo di euro di investimenti pianificati nel triennio 2027-2029
Secondo l’Italian Cruise Watch di Risposte Turismo, nel triennio 2027-2029 gli investimenti nei porti crocieristici italiani saranno complessivamente oltre 1 miliardo di cui:
- 339,7 milioni di euro in infrastrutture a supporto della crocieristica (32,3% del totale), con interventi quali costruzione o ampliamento di banchine e molti dedicati alla crocieristica, realizzazione di dolphin, posa nuove bitte d’ormeggio o rifacimento di manto stradale o sistemi di illuminazione e segnaletica;
- 219,5 milioni di euro in rifornimenti e carburanti alternativi (20,9%);
- 214,3 milioni di euro in nuovi terminal crocieristici (20,4%), quasi 270 sommando anche il rinnovo di quelli esistenti;
- 205,8 milioni di euro nel dragaggio ed escavazione dei fondali (19,6%).
Nonostante una leggera contrazione in termini di traffico, nel periodo considerato sarà l’area Adriatico-Ionica a concentrare la quota maggiore degli investimenti: 500 milioni di euro (47,5%), quasi la metà del totale previsto a livello nazionale. Seguiranno le Isole (321,3 milioni di euro, il 30,5% del totale), il Nord Tirreno (177,9 milioni di euro, il 16,9% del totale) e l’area Centro-Sud Tirreno (53,2 milioni di euro il 5,06% degli investimenti previsti.
Nuove destinazioni crocieristiche
La geografia delle destinazioni continuerà a crescere. Il 2027 vedrà l’isola di Capraia accogliere i primi approdi e vedrà le conferme di Barletta e delle Isole Tremiti, entrate negli itinerari crocieristici del Paese nel 2026.
«La lettura dei nuovi risultati dell’Italian Cruise Watch restituisce la fotografia di un settore solido, in crescita e in evoluzione, capace non solo di raggiungere nuovi record, ma anche di allargare la propria mappa a nuove destinazioni crocieristiche» ha affermato Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo. «Ai porti, però, non basterà solo attirare le navi, ma dovranno anche essere pronti ad accoglierle con infrastrutture e servizi sempre capaci di soddisfare le esigenze del mercato e della clientela» ha proseguito di Cesare. «Gli oltre 1,05 miliardi di euro di investimenti pianificati nel triennio 2027–2029 che Risposte Turismo ha mappato vanno proprio in questa direzione, segno dell’impegno degli scali del Paese a farsi trovare pronti di fronte alla crescita attesa dei traffici con terminal moderni, banchine adeguate alle navi di ultima generazione e una crescente attenzione ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. Ma una parte fondamentale della sfida si sposta sulle destinazioni e sulla capacità dei territori di gestire al meglio l’arrivo dei passeggeri, garantendo ad essi la migliore esperienza possibile e nello stesso tempo approfittando delle potenziali ricadute economiche.» ha concluso di Cesare.
La tredicesima edizione di Italian Cruise Day si è aperta questa mattina con gli interventi di benvenuto di Davide Gariglio – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Matteo Savelli – Presidente Porto di Livorno 2000, i saluti istituzionali di Sergio Liardo – Amm. e Comandante Generale Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Giancarlo Dionisi – Prefetto Ufficio Territoriale di Livorno, Eugenio Giani – Presidente Regione Toscana, Luca Salvetti – Sindaco Comune di Livorno, On. Salvatore Deidda – Presidente IX Commissione Trasporti Camera dei Deputati e Roberto Petri – Presidente Assoporti e sta proseguendo con le tavole rotonde e gli interventi in programma (https://www.risposteturismo.it/italian-cruise-day/italian-cruise-day-programma-2026/)
A Genova l’Italian Cruise Day 2027
La mattinata di lavori ha visto anche l’annuncio della sede della prossima edizione: nel 2027 l’Italian Cruise Day tornerà a Genova a distanza di quindici anni. L’annuncio è stato dato da Francesco di Cesare – presidente Risposte Turismo insieme a Matteo Paroli – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
ITALIAN CRUISE DAY ED. 2026
Il forum itinerante dell’industria crocieristica italiana, ideato e organizzato da Risposte Turismo, si tiene quest’anno al Terminal Crociere di Livorno ed è organizzato in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.
La XIII edizione ha Fincantieri come main sponsor; Assoporti è sponsor e il forum conta sul supporto di Assiterminal e il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Si ringraziano UNIPORT e CLIA – Cruise Lines International Association.
ALLEGATO 1
Altre analisi e numeri dall’Italian Cruise Watch ed. 2026
- Nuovi terminal crocieristici che verranno inaugurati nel prossimo triennio: Ravenna, Bari, Messina, Taranto e Brindisi nel 2027; Venezia-Marghera Canale Nord e Ancona nel 2028; ed infine La Spezia nel 2029, per un totale di 8 nuovi cruise terminal attesi (di cui 4 a sostituire strutture attualmente presenti) ed € 165 milioni di investimenti;
- Porti con più banchine riservate alle navi da crociera (anno 2026): Civitavecchia (6), Livorno (5), Genova e Palermo (3);
- Oltre 25 km di banchine destinati alle crociere nel 2026;
- Compagnie crocieristiche attive nei porti italiani (anno 2026): 55 (ai primi tre posti Ponant, Oceania Cruises e Grand Circle Cruise Line);
- Porti con il portafoglio clienti più ampio (anno 2026): Livorno (70,9%), Civitavecchia (69,1%) e Cagliari (60%)
Nota metodologica
– Le stime del traffico crocieristico 2027 contenute nell’Italian Cruise Watch di Risposte Turismo sono frutto della proiezione delle previsioni di oltre 50 porti, pari al 92% sia dei passeggeri movimentati, sia degli approdi di navi da crociera in Italia;
– La consolidata metodologia utilizzata considera numerosi fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo, tra i quali i possibili cambi di itinerari delle navi durante la stagione e l’occupazione media attesa delle navi.
ALLEGATO 2
Alcune voci dall’Italian Cruise Day ed. 2026
Davide Gariglio – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
«L’Italian Cruise Day, ospitato a Livorno, rappresenta un’importante occasione di confronto con i protagonisti del settore e di valorizzazione del nostro sistema portuale» – ha dichiarato il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio – «La crocieristica rappresenta un’opportunità strategica per i porti dell’Alto Tirreno, non soltanto in termini di traffici marittimi, ma anche per la capacità di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità per il territorio. Il nostro obiettivo è consolidare il posizionamento di Livorno nel panorama crocieristico nazionale e internazionale, rafforzandone l’attrattività nei confronti delle compagnie e valorizzando, al tempo stesso, le potenzialità di Piombino e Portoferraio. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, operatori portuali, amministrazioni locali e imprese del turismo, promuovendo un’offerta territoriale integrata, capace di valorizzare le eccellenze locali e rendere l’esperienza dei crocieristi sempre più accessibile e attrattiva. La sfida è fare in modo che lo sviluppo dei traffici si traduca in opportunità concrete per le città e per l’intero sistema economico locale».
Matteo Savelli – Presidente Porto di Livorno 2000
«Ospitare l’Italian Cruise Day a Livorno è un’occasione importante di confronto per un comparto strategico per il nostro Paese e per i territori che, come il nostro, hanno nella crocieristica una componente significativa della propria attività portuale e turistica. I dati previsti per il 2027 vanno nella direzione di un’ulteriore crescita, migliorando quelli già buoni del 2026. Il prossimo anno sono in programma 425 scali di crociere a Livorno, per un totale previsto di 820-830mila passeggeri. Le previsioni presentate da Risposte Turismo confermano le prospettive di crescita del settore e richiamano tutti gli operatori alle proprie responsabilità. La sfida non è soltanto gestire volumi crescenti di passeggeri, ma trasformare i flussi crocieristici in un’opportunità concreta per il territorio, valorizzandone le eccellenze e garantendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile. In questo percorso, la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali sarà determinante per consolidare la competitività di Livorno e del sistema crocieristico italiano».
Luca Salvetti – Sindaco Comune di Livorno
«La crescita del crocierismo rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico di Livorno. Sempre più crocieristi scelgono di scoprire la nostra città anziché dirigersi verso le tradizionali città d’arte, contribuendo concretamente alla valorizzazione del territorio e delle sue attività economiche. I dati ci dicono che il 29% dei crocieristi che sbarcano nel nostro porto rimane a visitare autonomamente Livorno e che il settore genera una ricaduta economica di circa 20 milioni di euro l’anno, tra spese dei passeggeri, degli equipaggi e servizi attivati dalle compagnie crocieristiche. Numeri che confermano quanto le crociere siano una risorsa strategica non soltanto per il porto, ma anche per il commercio, i servizi e l’intero comparto turistico cittadino. Livorno si sta affermando come una destinazione turistica sempre più attrattiva e il nostro obiettivo è consolidare questo percorso, facendo in modo che il turismo crocieristico diventi un’opportunità sempre più importante di crescita e sviluppo per tutta la città».
Nikos Mertzanidis – Executive Director CLIA Europe
«A Livorno la comunità crocieristica ha discusso i numeri in crescita presentati da Risposte Turismo e la sfida che ne deriva per tutto il settore: confermare l’Italia come primo Paese di destinazione dei crocieristi in Europa. Una crescita di queste dimensioni comporta una responsabilità altrettanto grande nei confronti degli ospiti, delle imprese del territorio e dei residenti, perché il futuro della crocieristica sia sostenibile in mare come a terra. È una responsabilità condivisa, che chiede alle destinazioni e alle città di accoglienza di adeguare la propria offerta a navi che stanno cambiando, sempre più spesso di dimensioni ridotte, dedicate a crociere tematiche e impegnate su itinerari diversi da quelli tradizionali. Per le città che, come Livorno, sapranno coglierla nel modo giusto, questa sfida è anche una grande opportunità».
Roberto Petri – Presidente Assoporti
«Le prospettive di crescita della crocieristica italiana e gli investimenti programmati confermano il ruolo strategico dei porti per l’economia nazionale. La sfida oggi non è soltanto crescere, ma governare questa crescita, trasformandola in valore per i territori, lavoro e opportunità per le imprese. Gli investimenti in infrastrutture, sostenibilità e innovazione saranno decisivi per rendere i nostri porti sempre più competitivi e capaci di gestire in modo equilibrato i flussi. Dietro i numeri ci sono persone ed economia reale: è questa la misura dello sviluppo che dobbiamo perseguire. Uno sviluppo che valorizza proprio i territori della nostra Nazione, con luoghi unici ricchi di beni culturali che rappresentano il traino anche di questo settore».
Tomaso Cognolato – Presidente Assiterminal
«Il 2027 si presume possa costituire un ulteriore anno di crescita in termini di passeggeri e di presenza navi non solo nei porti tradizionalmente crocieristici, ma anche in località emergenti dove anche i nuovi brand stanno valutando itinerari e offerte di servizi sempre più diversificati: il “cliente” cambia le sue esigenze, le compagnie di navigazione si adeguano e il dialogo con i territori si amplia, un fenomeno molto interessante che dovrebbe cogliere nella politica maggiori sensibilità. In tema di investimenti, esaurito il PNRR, va nella direzione di sviluppare progetti di partnership pubblico privato per adeguare banchine alla dimensione delle navi e strutture di accoglienza in linea con le aspettative di fornire servizi di accoglienza sempre più adeguati: manca, anche da questo punto di vista una uniformità di regole dal punto di vista dei regimi concessori e un adeguamento degli strumenti di security e relativi obblighi, legati a una visione che necessita aggiornamenti guardando, ad esempio ai modelli aeroportuali».











