Comunicato stampa a firma Marcella Amadio e Alessandro Perini (FdI)
“Le dichiarazioni rilasciate da Alessandro Guarducci nelle ultime ore confermano definitivamente ciò che da tempo era evidente: il suo percorso politico non ha mai avuto nulla a che vedere con il centrodestra e con il mandato ricevuto dagli elettori. Prima ha chiesto i voti al centrodestra e poi ha finito per attaccare proprio chi lo ha votato. Alessandro Guarducci si è rivelato il vero cavallo di Troia di Salvetti dentro la nostra coalizione.”
Lo dichiarano Marcella Amadio e Alessandro Perini, esponenti di Fratelli d’Italia, commentando le affermazioni con cui Guarducci ha annunciato l’uscita dalla coalizione attaccando il centrodestra e rivendicando una linea di opposizione “costruttiva”.
“Fa sorridere che proprio chi si è candidato a sindaco del centrodestra parlando di referendum contro il PD, denunciando decenni di malgoverno della sinistra e chiedendo il voto agli elettori alternativi alla maggioranza, oggi finisca per attaccare chi continua coerentemente a fare opposizione.”
“Il problema non è mai stata la cosiddetta opposizione costruttiva. Il problema è che Guarducci, nel tempo, ha progressivamente scelto di inseguire gli applausi della maggioranza invece di rappresentare con chiarezza una linea alternativa al sistema di potere che governa Livorno da oltre settant’anni.”
“Durante l’ultima seduta consiliare PD, AVS e lo stesso sindaco lo hanno applaudito ripetutamente. Un’immagine che vale più di mille dichiarazioni e che fotografa perfettamente il punto di arrivo della sua parabola politica.”
“Chi ricopre il ruolo di consigliere comunale di opposizione deve sapere che non sempre è facile stare fuori dalla stanza dei bottoni. Significa spesso essere isolati, contrastati e attaccati proprio perché si svolge fino in fondo il proprio ruolo di controllo. Guarducci evidentemente non ha retto a questa prova e ha preferito la strada più comoda: quella di convolare a nozze con la sinistra.”
“Respingiamo inoltre al mittente il tentativo di liquidare come ‘populismo’ o ‘critica sterile’ il lavoro di chi ogni giorno denuncia degrado, sprechi, tasse in aumento, fallimenti amministrativi e problemi di sicurezza che la sinistra livornese ha prodotto in decenni di governo. Fare opposizione non significa fare da stampella alla maggioranza, ma offrire un’alternativa politica credibile e coerente.”
“Gli elettori del centrodestra meritano chiarezza e coerenza. Per questo riteniamo che Guarducci avrebbe dovuto avere almeno l’onestà politica di ammettere che il suo percorso era ormai incompatibile con quello della coalizione che lo aveva sostenuto.”











