Un risveglio amaro per il Liceo Cecioni di via Galilei. Nella notte tra domenica e lunedì 23 marzo, l’istituto è stato bersaglio di un’azione di matrice neofascista che ha lasciato segni evidenti sulla struttura esterna della scuola.
La dinamica del blitz
All’apertura dei cancelli, studenti, docenti e personale ATA si sono trovati di fronte a una serie di striscioni calati lungo le scale di emergenza esterne. Il messaggio, suddiviso piano per piano, riprendeva uno dei motti più noti del ventennio: “Credere, obbedire, combattere”.
L’installazione terminava con un ultimo striscione recante la firma “Cecioni fascist crew”, sigla che rivendica l’appartenenza del gesto a un presunto gruppo interno o vicino alla scuola.
Scritte e volantini
Oltre agli striscioni, il blitz ha interessato anche il suolo dell’istituto:
Tag sul pavimento: Al pian terreno, nell’area delle scale antincendio, è comparsa la sigla “Cfc” (acronimo di Cecioni Fascist Crew) tracciata con la vernice.
Volantini: Sul luogo dell’azione sono stati rinvenuti e lasciati diversi volantini, anch’essi firmati dalla medesima sigla, il cui contenuto è ora al vaglio delle autorità.
Reazioni e indagini
L’episodio ha sollevato immediata indignazione tra la comunità scolastica e le istituzioni locali. Non è la prima volta che le scuole livornesi diventano teatro di tensioni politiche, ma la natura esplicita dei riferimenti al fascismo ha spinto la dirigenza scolastica a procedere con la rimozione immediata dei materiali.
Le forze dell’ordine sono state allertate per identificare i responsabili, probabilmente ripresi dalle telecamere di sorveglianza della zona o dell’istituto stesso.
La condanna del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo
“Condanniamo senza se e senza ma questo fatto, sia per ciò che richiama sia per i reati di violazione e di deturpamento di un bene pubblico, e quindi bene ha fatto il dirigente scolastico a sporgere denuncia.
Ci tengo anche a precisare che tutti gli iscritti di Gioventù Nazionale Livorno, compresi gli appartenenti al nostro nucleo delle scuole, Azione Studentesca, condividono questa netta presa di posizione. Una posizione chiara che, da presidente uscente dei giovani, assicuro che sarà mantenuta nei prossimi anni anche da chi a breve raccoglierà il testimone”.










