Comunicato stampa a firma Segreteria Cgil Livorno
“La Cgil di Livorno esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutte le persone, in larga parte giovani e giovanissimi, che sabato 24 ottobre, manifestando pacificamente il loro disagio contro le politiche economiche e sociali del “governo Meloni”, hanno subito sui loro corpi le conseguenze e gli effetti della visione governativa della “sicurezza” che non dà risposte ai problemi che vengono posti ma, semplicemente, rafforza i dispositivi di repressione del dissenso sociale.
Le scene viste sabato nelle piazze italiane, ampiamente diffuse su tutti i “social” oltre che su TV e giornali online, testimoniano in modo inequivocabile la scelta totalmente irresponsabile, da parte del governo, di gestione della piazza e dell’ordine pubblico.
Una prova di forza sul piano militare indegna di un paese civile e democratico.
Il manganellamento indiscriminato di persone a mani alzate o già in terra e l’utilizzo massiccio di idranti e gas lacrimogeni ci hanno ricordato momenti bui della vita democratica di questo paese e ci hanno immediatamente trasportato nella “normalità” delle dittature sudamericane e dei regimi autoritari.
L’accanimento, tutt’altro che terapeutico, sulle persone che manifestavano pacificamente da parte di individui in divisa rappresenta un fatto grave che disonora tutte quelle forze dell’ordine che espletano la loro delicata funzione nel pieno rispetto della legalità repubblicana e dei valori Costituzionali.
Per queste ragioni, per restituire onore e dignità a chi, nella delicata gestione dell’ordine pubblico, evita comportamenti abusivi – a differenza di chi approfittando dell’anonimato mette in pratica comportamenti ingiustificatamente aggressivi- si ripropone con forza ed urgenza il tema della identificabilità degli agenti destinati ai reparti mobili al fine di ribadire con nettezza che la “legge è uguale per tutti” e che nessun comportamento abusivo gode del beneficio dell’immunità e tanto meno dell’impunità.
Per queste ragioni, per riaffermare il pieno diritto all’agibilità Costituzionale delle piazze per tutte le persone che intendono manifestare pacificamente il loro dissenso alle politiche economico-sociali del governo Meloni, per contrastare la deriva autoritaria e repressiva di chi vuole trasformare il disagio sociale in problema di ordine pubblico, invitiamo alla massima vigilanza democratica per continuare a riempire le piazze di lavoratori e lavoratrici e studenti e studentesse, non offrendo alcun tipo di pretesto a chi vuole svuotarle per non misurare il disastro sociale che ha prodotto!“











