La Polizia di Stato nella notte di domenica 18 luglio ha tratto in arresto due giovani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cecina, su input del Questore Giusi Stellino, hanno concentrato la propria attenzione sul fenomeno della cessione di narcotici all’interno o nei luoghi adiacenti ai locali della “movida” notturna.
Infatti, intorno alle ore 01:30, poco prima di fare ingresso all’interno del parcheggio all’aperto di una nota discoteca del comune di Cecina, gli agenti in borghese di entrambi gli uffici investigativi hanno sottoposto a controllo una Volkswagen Golf con a bordo due uomini. Il maggiore dei due, una volta identificato, e’ risultato essere gravato da numerosi precedenti penali e di polizia anche per reati specifici in materia di sostanze stupefacenti. Il tutto unito al fatto che entrambi gli uomini risiedessero fuori provincia ha rafforzato l’ipotesi che fossero giunti a Cecina per motivi non leciti.
Dentro la sigaretta elettronica del 33enne sono state trovate sedici dosi di cocaina, tutte avvolte in cellophane trasparente.
Colto sul fatto, ha consegnato spontaneamente agli operatori, estraendola dalla biancheria intima, una busta in cellophane trasparente, con all’interno venti involucri in cartoncino di colore verde contenenti sostanza in cristalli di tipo ketamina.
La perquisizione è stata estesa all’autovettura di proprietà del più giovane: all’interno di un vano posto fra il volante e lo sportello lato conducente, era presente un’ulteriore busta in cellophane trasparente, questa volta contenente nr. 46 pasticche di colore rosa corrispondenti a sostanza stupefacente del tipo MDMA.
Inoltre, presso l’abitazione del 33enne, è stato rinvenuto e sequestrato materiale da confezionamento identico a quello individuato durante le fasi del controllo della vettura.
I 2 giovani sono stati così tratti in arresto nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del magistrato di turno, associati alla Casa Circondariale di Livorno.











