I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno insieme a quelli della Stazione Carabinieri Livorno Centro, hanno tratto in arresto una 35enne livornese, per estorsione ai danni di un soggetto di origine albanese. Il tutto sarebbe scaturito nel corso della serata, quando la vittima si sarebbe presentata alla Stazione Carabinieri dicendo di esser in contatto con una donna per riappropriarsi del proprio scooter oggetto di un furto commesso nella stessa giornata. La stessa avrebbe preteso un pagamento di 300 euro in contanti. La dinamica corrisponde esattamente a quella del cosiddetto “cavallo di ritorno” (o cavallino di ritorno), una forma di estorsione molto diffusa, il cui schema tipico, in sintesi, si sviluppa come segue:
− furto iniziale, viene rubato un bene (molto spesso un’auto, un motociclo, ma anche documenti o dispositivi elettronici);
− contatto, i malviventi (o un intermediario) prendono contatto con la vittima del furto;
− ricatto estorsivo (l’estorsione), viene chiesta una somma di denaro come “riscatto” per poter riavere indietro il bene sottratto,
ed in questo caso, se la vittima paga, le viene solitamente indicato il luogo in cui ritrovare il mezzo, mentre se non paga il bene viene definitivamente riciclato, smontato per venderne i pezzi o distrutto.
Nell’odierna operazione di polizia giudiziaria, i Carabinieri di Livorno, hanno tempestivamente organizzato una complessa e articolata attività tesa a contrastare l’azione criminosa, con il fine ultimo di trarre in arresto in flagranza di reato la donna sospettata, e restituire il veicolo rubato. In particolare, i militari hanno monitorato lo scambio in cui è avvenuta proprio la cessione di denaro, e sono riusciti ad intervenire bloccando la sospettata nella flagranza di reato. In seguito, pertanto, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria hanno proceduto all’arresto della stessa per estorsione. Questa mattina l’arresto è stato convalidato nel corso dell’Udienza di fronte al GIP del Tribunale, che ha disposto a carico dell’indagata la misura cautelare degli arresti domiciliari.











