I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno hanno arrestato un 36enne di origini africane, senza fissa dimora sul territorio, per resistenza, lesioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, con precedenti, è stato notato in piazza Garibaldi con atteggiamento sospetto. Sospetti subito confermati quando è stato notato cedere un involucro ad un giovane in cambio di denaro. Vista la chiara dinamica di cessione di sostanze i Carabinieri sono intervenuti e lo hanno fermato per eseguire un controllo. Sono stati attimi di concitazione, in cui l‘uomo ha provato a disfarsi del denaro appena ricevuto dal giovane e di un altro pacchetto che aveva addosso. Nel tentare la fuga ha poi abbandonato il proprio monopattino lanciandolo all’indirizzo di un militare e che per questo ha riportato una lesione alla caviglia. Immediati approfondimenti hanno consentito di recuperare 7 grammi di hashish ed una banconota da 50 euro provento dello spaccio. Le operazioni sono proseguite con l’esecuzione di una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 18 grammi di hashish insieme a materiale vario per il confezionamento delle dosi. A carico del giovane acquirente i carabinieri hanno contestato la sanzione amministrativa prevista per la detenzione di sostanza destinata all’uso personale. Il quadro apparso agli occhi dei militari, al netto di tutti gli accertamenti di polizia giudiziaria eseguiti sul conto dell’indagato, è quello di un giovane non improvvisato, bensì attivo e organizzato nell’attività di cessione di dosi di stupefacente nel centro città a Livorno, il quale sarebbe dedito allo spaccio al dettaglio all’esterno avendo nel proprio domicilio tutto il necessario per la preparazione delle dosi. Tutta la sostanza rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza, lesioni e detenzione ai fini dispaccio di stupefacenti. Terminate le formalità di rito, su disposizione dell’AG di Livorno competente, l’indagato è stato trattenuto nella camera di sicurezza del Comando Stazione Carabinieri di Livorno per essere sottoposto al rito direttissimo, la mattina seguente, in cui è stato convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.











