La Polizia di Stato, ha tratto in arresto un uomo dedito all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della boscaglia tra le località del Cisternino e Nugola.
Numerose erano state le segnalazioni effettuate alla sala operativa della Questura di Livorno ed alla Squadra Mobile – Gruppo Falchi, da abitanti della zona e da passanti, che avevano notato movimenti sospetti di soggetti che si fermavano in uno slargo sulla via principale, per andare ad acquistare la dose di droga da un soggetto nascosto nel bosco.
Dopo una serie di osservazioni effettuate all’interno della boscaglia i Falchi della Squadra Mobile, il personale della Sezione Volanti e dell’Ufficio Immigrazione, sono intervenuti in una radura tra gli alberi, dove era presente un accampamento con batterie di auto, fornellino a gas, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente; qui gli operatori hanno sorpreso l’uomo che, vistosi scoperto, ha tentato di fuggire, scagliandosi contro un operatore e cercando di colpirlo con una falce minacciando di tagliargli la testa. Per fortuna il poliziotto ha parato il fendente con il braccio, venendo colpito solo con il manico in legno. L’immediato intervento dei colleghi, che hanno dovuto immobilizzare il soggetto con l’uso del taser, ha scongiurato il peggio. L’operatore è poi stato refertato con 5 giorni di prognosi.
Sul posto sono state trovate e sequestrate numerose dosi di cocaina e hashish già confezionate per la vendita al dettaglio e ancora da confezionare, un coltello, una bilancina di precisione, materiale per la preparazione delle singole dosi e la somma in contanti di 150 Euro.
Gli agenti hanno quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria l’uomo nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale e indagato per il porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.
Al termine dell’operazione gli agenti hanno effettuato una bonifica dell’area boschiva circostante, rinvenendo un fornellino a gas, due batterie di auto, segni di bivacchi e continua presenza del soggetto sul posto, materiale che verrà ritirato dall’AAMPS.










